Il Talos Festival 2024: racconto dalla A alla Z

Il Talos Festival si è concluso una settimana fa: una tre giorni intensa con un programma di qualità in cui musica, danza e anche drammaturgia si sono incrociate
Il Talos Festival 2024 si è concluso una settimana fa (si è svolto dal 6 all’8 settembre): una tre giorni intensa con un programma di qualità in cui musica, danza e anche drammaturgia si sono incrociate. Ripercorriamo questa edizione, targata Bass Culture, attraverso ogni lettera dell’alfabeto.
A come argilla: in occasione del Fuori di Talos, la scultrice Sabrina Vendola ha realizzato un Talos in argilla su cui chiunque poteva imprimere un segno a piacimento. Il simbolo per eccellenza della città di Ruvo di Puglia arricchito dai simboli di chi ci vive.
B come Banda Talos Città di Ruvo di Puglia, protagonista nella prima serata del secondo segmento del concerto di Erlend Øye & la Comitiva. I musicisti sono stati diretti dal maestro Rino Campanale che ha curato gli arrangiamenti per banda di alcuni brani del gruppo norvegese-siculo tra cui Matrimonio di Ruggiero.
C come Casadilego, al secolo Elisa Coclite. Classe 2003, la giovane vincitrice di X Factor 2020, è stata la protagonista dell’opening del concerto di Daniele Silvestri. Voce limpida, ha portato sul palco del Talos le fragilità e le bellezze della sua generazione. Intensa la canzone Vittoria.
D come Daniele Silvestri. Il cantautore romano, protagonista della seconda serata del Talos Festival, ha dato vita alla narrazione di 30 anni della sua carriera e di storia italiana. Un concerto, quello del Talos, che ha registrato il sold-out e ha avuto una peculiarità: è stato l’ultima tappa del tour “Il cantastorie recidivo” che lo ha condotto nei teatri e nelle piazze della penisola con Marco Santoro al fagotto, tromba e voce e Davide Savarese, alle percussioni, batteria e voce. Per Silvestri raccontare, ascoltare e conoscere le storie significa entrare in contatto con l’altro, con la sua anima. Oltre ai celeberrimi successi Le cose che abbiamo in comune, Salirò, La paranza (queste ultime due nel bis) è entrata nel cuore di molti La mia casa. L’impegno civile di Silvestri ha la sua summa ne Il mio nemico.
E come Erika Guastamacchia. L’eterea danzatrice della Compagnia Menhir ha dato vita a Corpografico, di cui ha curato la coreografia e Lazarus serial version, su ideazione e coreografie di Giulio De Leo. Scenario, rispettivamente, l’atrio di Palazzo Caputi e la Cattedrale.
F come Fuori di Talos. Dal 6 all’8 settembre, per tutta la durata del Festival, associazioni giovanili, artigiani, artisti e musicisti hanno animato piazzetta Fiume parte di piazza Menotti Garibaldi e via Crocifisso con concerti, installazioni, ed esposizioni di prodotti artigianali.
G come gastronomia. Chi ha partecipato alla visita guidata, curata dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia in occasione del Talos Festival, nell’ipogeo della Cattedrale e nelle grotte di San Cleto ha potuto degustare il mandorlaccio, rinomato dolce locale.
H come Human Percussion Ensemble, il collettivo nato in seno alla Banda Talos Città di Ruvo di Puglia e diretto dal percussionista Michele Di Modugno. Ai 13 giovani musicisti e performer è stato affidato l’opening act del concerto di Serge Jojo Mayer, tra l’altro nume ispiratore dello stesso Di Modugno. Philia il nome della performance dedicata al sentimento più puro, l’amicizia profonda che lega anime anche diverse tra loro eppure in armonia. E quando questa armonia viene meno a causa del dolore, della sofferenza e della rabbia si cerca di ripristinarla attraverso un gesto salvifico. In questo senso va letto l’abbraccio alla physical actress Alessandra Ardito che urla tutta la sua disperazione. Teatro, danza e musica in una performance vibrante ed energica. Protagonisti Michele Di Modugno (direttore artistico), Roberta Lovino, Andrea Fracchiolla, Martina Dicuonzo, Ermes Fresa, Martina De Matteis, Mikaela Montaruli, Michele Di Modugno, Adriano Menga, Riccardo Carbonara – percussioni. Con la partecipazione di Ardito, Ornella Cantatore (voce), Gabriele Cavallo (tastiere e synth), Alessandro Turi (flauti).
I come immaginazione e improvvisazione: il Talos Festival ne è stato sempre ricco;
J come Jojo Mayer, pseudonimo di Serge Mayer. Figlio d’arte – suo padre è il bassista Vali Mayer -, Jojo ha collaborato con Dizzy Gillespie, Nina Simone e Brian Eno e proprio alle collaborazioni con quest’ultimo è ispirata la sua performance “Me/Machine” in cui sperimenta un dialogo intimo e in tempo reale tra la sua arte e l’intelligenza artificiale, la tecnologie generativa. Concerto potente e vibrante di uno dei più grandi batteristi al mondo salutato anche con standing ovation.
K come Koinos, una delle associazioni che ha partecipato a “Corpografico”, spettacolo nato dal laboratorio di danza, sviluppato in collaborazione con “Luci e Suoni d’Artista 2023”. Insieme a questa associazione il Centro Polivalente per Minori, le Cooperative Shalom, Vivere Insieme, Koinos, Caritas cittadina Settore Minori e Un Mondo di Bene 2.0 APS Onlus di Ruvo di Puglia.
L come luci e disegni di luce che hanno aggiunto colore ai concerti e alle performance di danza contemporanea.
M come Menhir, il nome della Compagnia di danza che, dal 2017, è tra le protagoniste del Talos Festival.
N come nuovi volti che si stanno affacciando sulla scena artistica ruvese partendo dal Talos;
O come gli ottoni suonati dai musicisti della Banda Talos Città di Ruvo di Puglia.
P come piazzetta Le Monache. Nel passato, ha accolto la Scuola comunale di musica: oggi è scenografia di pietra e storia di concerti e spettacoli. Tra questi il Talos Festival. Intima.
Q come qualità: da quando è nato, oltre 30 anni fa; da quando è stato fondato da Pino Minafra, la qualità artistica del Festival Talos è stata sempre elevata.
R come Ruvo Città D’arte: sold out per le visite guidate ad alcuni attrattori della città come l’ipogeo della Cattedrale, le grotte di San Cleto, il Museo Jatta, la Torre dell’orologio e la chiesetta della Santissima Trinità.
S come Stasi, Fabio Stasi che, con la sua associazione Angolottuso, ha organizzato il Fuori di Talos.
T come tre sono stati i giorni di questa edizione. «Breve e di qualità» ha commentato l’assessora Monica Filograno sul palco
U come ukulele, suonato da Erlend Øye.
V come visite guidate a cura della Pro Loco di Ruvo di Puglia per tutta la durata del Festival.
W come “Wow” l’esclamazione entusiasta di numerosi spettatori quando hanno ascoltato Jojo Mayer.
X come lo xilofono suonato dai giovanissimi musicisti di “Human Percussion Ensemble”.
Y come You and only you” una delle canzoni in scaletta del concerto di Erlend Øye & la Comitiva.
Z come lo zoom delle macchine fotografiche, fotocamere, smartphone di coloro che hanno narrato per immagini il Talos Festival 2024.
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