Il sindaco Chieco: «Buon Primo Maggio e che il lavoro possa essere la cura»

Il Sindaco ringrazia chi lavora in questa giornata come medici, Vigili, i Carabinieri, volontari della Protezione civile e altri. «Sono impegnati a proteggere la salute della comunità»
Il coronavirus, anche per questo anno, riscrive le celebrazioni del Primo Maggio, la festa dei lavoratori. Non ci sarà il consueto corteo per le vie principali della città che si conclude in piazza Matteotti. In Pineta Comunale, questa mattina, poche persone e due musicisti ad accogliere “il sole che sorge”, simbolo di speranza per il futuro, come sottolineato anche dal coordinatore della Camera del Lavoro di Ruvo di Puglia, Alessandro Pellegrini.
In questa giornata che celebra i lavoratori e lavoratrici, molti dei quali angustiati dall’incertezza e dalle difficoltà che il Covid ha acuito, il sindaco Pasquale Chieco affida le sue riflessioni a un messaggio rivolto a tutti.
«Per il secondo anno consecutivo – scrive -sarà una festa delle lavoratrici e dei lavoratori contagiata dal virus.
Dal Primo maggio dell’anno scorso, purtroppo, le cose non sono affatto migliorate: la pandemia ha toccato non solo la nostra salute, ma anche l’economia e il tessuto stesso della nostra società, colpendo tante famiglie, mangiando posti di lavoro (un milione in tutta Italia), allargando le fasce di povertà, accentuando le disuguaglianze, comprimendo i diritti, penalizzando ancora di più donne e giovani.
Nelle decine di conversazioni che ho tutti i giorni con tutti voi, il lavoro è sempre presente: qualcuno lo chiede, qualcuno chiede una mano a difenderlo, qualcuno ha idee per costruirne uno.
Ancora una volta, allora, il Primo Maggio arriva in tempo per darci fiducia nel futuro: questa pandemia finirà, arriveremo dall’altra parte del fiume se sapremo rafforzare la coesione e la protezione sociale.
Il Recovery Plan può essere uno strumento decisivo per superare questa crisi, per ridare centralità al lavoro e alle persone nel lavoro, per promuovere la solidarietà tra le generazioni, un’occupazione di qualità, innovazione e formazione.
Buon Primo Maggio a tutte e a tutti, e che il lavoro possa essere, davvero, la cura».
Il Sindaco, infine, rivolge un pensiero a chi lavora in questa giornata come il personale medico e sanitario, i Vigili, i Carabinieri, il personale della Protezione civile e altri. «Sono impegnati – dice – per proteggere la salute della comunità: il miglior modo che abbiamo per ringraziarli è portare rispetto per il loro impegno»
Commenti
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Ma davvero qualcuno il Primo Maggio ha pensato che la cura per l'Italia fosse il lavoro?…. di Fedez?








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