Il settimo anno della Festa Tricolore
Si è aperta ieri sera l’edizione 2006 di una delle maggiori ricorrenze di aggregazione politica ruvese firmata Alleanza Nazionale
E’ giunta alla sua settima edizione una delle maggiori ricorrenze di aggregazione politica a Ruvo che vede come protagonista la sempre più folta famiglia di Alleanza Nazionale. Oltre alla politica, musica, gastronomia, intrattenimento, sport, moda e quant’altro.
A sfidare i primi freddi, ritroviamo in piazza Dante un pubblico al principio scarno, poi sempre più impavido e numeroso man mano che l’appuntamento entra nel vivo. Sono da poco passate le ore 19 quando, con l’inno di Mameli, si dà inizio alla serata e a queste 4 giornate che si preannunciano essere un’interessante occasione di dibattito politico nonché di promozione delle realtà culturali, sportive e produttive tipiche dello scenario rubastino.
Le premesse sono quelle di una festa “non di parte”, in linea con l’atteggiamento “da sempre cordiale verso la cittadinanza”. In primo piano c’è però la determinazione a voler assumere un ruolo sempre più considerevole nella realtà locale, seppur dalle file della minoranza…e noi staremo a vedere…
Dalla viva voce del commissario del circolo di AN Avv.Massimo Vitone, affiancato dai subcommissari ing.Salvatore Barile e Avv.Aldo Balducci, apprendiamo come “il partito gode di ottima salute” nella sua sede di Ruvo. Lo dimostrerebbe, in primis, il raggiungimento di quell’unità a lungo perseguita e testimoniata finalmente dalla scelta della sede storica di via Parini.
A coronare l’“idillio”, la decisione del circolo culturale di “Alleanza per Ruvo” di confluire ufficialmente nell’ambito politico di AN, rinunciando ad un’autonomia che, in passato, era stata al centro del dibattito di centrodestra. Incalzato a proposito delle prossime finalità dal direttore della “Nuova Città”, Francesco Dello Russo, in veste di moderatore, il commissario Vitone fa riferimento all’elezione del nuovo presidente e relativo consiglio direttivo, ma “non c’è fretta”, aggiunge. Ciò che conta è “fare le cose per bene” nel consolidamento di un’unità che si riveli sostanziale oltre che formale, e che rappresenti il punto di partenza indispensabile per impostare i progressi futuri.
All’immancabile domanda a proposito del ruolo giocato da AN nell’opposizione alla maggioranza di centrosinistra, il commissario e la sua squadra hanno commentato: “puntuale, seria, senza sconti”. I protagonisti? Il consigliere Antonello Paparella e la sintonia politica con gli altri partiti di minoranza.
A conclusione della parentesi politica, la piazza ha preso vita con un piacevole, e ahimè insolito, viavai di gente, incuriosita dai simpatici stand e dalle note della “Grande Orchestra Italiana” di Simone Mezzapesa.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti