Il secondo round del Consiglio comunale

Elio Tedone

Alla prima seduta, che si è tenuta venerdì, ne è seguita una seconda,lunedì, necessaria per discutere i restanti dodici punti all’ordine del giorno

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Ha avuto seguito nella serata di lunedì, concludendosi definitivamente, il consiglio comunale sospeso giovedì alle ore 3,00 e nel quale sono stati, infatti, discussi i restanti dodici punti all’ordine del giorno.

Dopo il minuto di silenzio chiesto dal Presidente del consiglio Vito Ottobrini, in occasione dell’anniversario della strage alle Twin Towers, si è discusso in merito all’introduzione di una commissione speciale per le pari opportunità.

La maggioranza, che ha voluto questo provvedimento, ha trovato riscontro negativo fra  i banchi dell’opposizione. Il consigliere Matteo Paparella ha infatti più volte ribadito che, tale commissione, va ben regolamentata in tutti i suoi aspetti per renderla effettivamente operativa e utile all’attività amministrativa. Dopo qualche acceso scambio di battute, il centrodestra ha ribadito di voler procedere all’istituzione di questa commissione e alla nomina dei suoi membri, solo dopo aver effettuato le necessarie modifiche al regolamento comunale e dopo aver chiarito questi punti.

Quindi, si sono votati i membri delle cinque commissioni consiliari permanenti. Nella prima, che si occupa di “affari istituzionali e generali, personale, contratti ed appalti, contenzioso, economato, emigrazione e rapporti con la Regione e gli enti locali”, sono stati eletti i consiglieri Raffaele, Caldarola e Barile per la maggioranza e Ruta e Fatone per la minoranza.

Nella seconda, denominata “sport, turismo, tempo libero, cultura, pubblica istruzione”, i nomi più suffragati sono quelli di Scardigno, Altamura e Barile per il centro sinistra e di Testini e Catalano per il centrodestra. La terza commissione, “lavori pubblici, urbanistica, trasporti, demanio e patrimonio”, è andata a Camerino, Montaruli e Caldarola per la maggioranza, mentre la minoranza ha schierato i due Paparella.

La quarta commissione, “agricoltura, industria, commercio artigianato, bilancio, programmazione, caccia, ecologia, protezione civile”, è stata appannaggio di Montaruli, Turturro e Bucci Giovanni da una parte e di Pellegrini e Paparella Antonello dall’altra.

La commissione “sicurezza sociale, formazione professionale” ha visto eletti Raffaele, Leone e Scardino per la maggioranza e Paparella Matteo con Fatone per la minoranza. Non è passato inosservato il gesto del centrodestra che ha volontariamente concesso a Saverio Fatone e ad Eugenia Bucci di entrare in due commissioni; un gesto questo molto apprezzato anche dal sindaco Stragapede. Ora le commissioni si riuniranno ed eleggeranno presidente e vicepresidente.

In seguito sono stati nominati i rappresentanti del consiglio comunale in seno alla Comunità montana della Murgia barese nord-ovest. In questo caso saranno Lia Caldarola e Giovanni Camerino a rappresentare la maggioranza, con il solo Franco Catalano per l’opposizione.

La seduta è quindi proseguita con la discussione di quattro mozioni presentate in maniera unitaria da tutto il centrodestra. I documenti sono stati tutti rigettati dall’attuale maggioranza, ma con modalità molto diverse. Il clima si è accesso per le prime due, che chiedevano la revoca delle deliberazioni del Commissario straordinario sugli interventi finalizzati all’integrazione socio-culturale in favore degli immigrati, sull’adozione del “piano sociale di zona” e sull’istituzione del centro minori e successivo affidamento in gestione.

Su queste prime due mozioni il botta e risposta fra i due schieramenti è stato lungo e serrato e non sono mancate parole fuori posto. Entrando nel merito, il consigliere Matteo Paparella, a nome della minoranza, ha sostenuto che per questo progetto (denominato “Aleida”) è necessario il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio, escludendo quindi quelle estranee. Inoltre, il leader cittadino della “Puglia prima di tutto” ha chiesto la rendicontazione di quanto sarà speso per gli immigrati e che l’affidamento venga fatto attraverso una procedura pubblica.

Lia Caldarola, dalla sua, ha risposto che la specificità di questo progetto, che riguarda in particolare le immigrate minorenni costrette alla prostituzione, impedisce il carattere pubblico e che le associazioni che sono autorizzate a parteciparvi sono tutte fuori dal distretto di Ruvo, Corato e Terlizzi. In chiusura la stessa Caldarola ha fatto scatenare le ire della maggioranza definendo “un’indecenza” la presentazione di queste due prime mozioni da parte del centrodestra.

La terza interpellanza dei consiglieri di minoranza chiedeva la revoca della delibera del Commissario straordinario in merito al progetto Pharos da applicare alla Biblioteca comunale. Questo prevede un’informatizzazione della biblioteca stessa, in modo da poterla consultare anche da casa attraverso Internet ed un’interattività fra il pubblico e i gestori.

I firmatari della mozione hanno ritenuto eccessiva la spesa di diecimila euro per realizzare questo progetto e sostenuto che, lo stesso, possa essere portato avanti dai ragazzi già impegnati in biblioteca o da dipendenti comunali. I consiglieri della maggioranza Montaruli e Raffaele hanno risposto, invece, che tale strada non può essere perseguita per l’alta specificità e professionalità richiesta dal progetto stesso. Nonostante il rigetto di questa mozione c’è stato un dialogo costruttivo in aula. In questo caso anche Fatone e Bucci si sono schierati con il centrodestra e contro il progetto Pharos.

L’ultima mozione, presentata dalla minoranza chiedeva la revoca della deliberazione del Commissario straordinario in merito al “100esimo anniversario della nascita dell’artista Domenico Cantatore”. Il centrodestra, avendo presentato questa mozione a luglio, chiedeva che si bloccasse, finchè in tempo, una parte dei pagamenti previsti per il lavoro celebrativo. Questo perché il programma messo appunto in quell’occasione è risultato scadente e tra l’altro non affidato a nessuna associazione o artista ruvese.

In particolare, si chiedeva di bloccare la pubblicazione del volume celebrativo (visto che in tale data non era ancora stato stampato), per il quale sembra si siano spesi circa 14 mila Euro. Ancora, il consigliere Matteo Paparella, ha chiesto se da alcuni degli incontri svolti in occasione del centenario sono venute fuori proposte per l’utilizzo dell’ex convento dei Domenicani come pinacoteca, per ospitare i dipinti del pittore, come chiaramente esplicitato dal programma.

La maggioranza si è detta d’accordo sulla scarsa qualità della celebrazione, ma ha tuttavia sottolineato l’impossibilità di bloccare delle fatture per dei lavori già svolti. In merito alle eventuali proposte circa la pinacoteca l’assessore alla cultura Bucci si è impegnato a verificare se queste sono effettivamente state espresse. Anche in questo caso Fatone e la consigliera Bucci hanno votato con il centrodestra, a favore della mozione, che comunque la maggioranza ha rigettato.

Con la discussione della quattro mozioni sono stati esauriti tutti e 17 i punti previsti dall’ordine del giorno e, così, il consiglio si è chiuso oltre la mezzanotte.

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