Il saluto al professor De Palma dai suoi “ragazzi” del “Tedone”

La Redazione

​Il commosso ricordo del docente da parte degli studenti della 4a C dell’anno scolastico 1996/97, oggi quarantenni​. Dicono di lui: «Ci provava ad essere rigido e severo, ma non era il suo forte​»

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Scomparso negli scorsi giorni, il professor Luigi De Palma, insegnante di biologia nel liceo scientifico di Molfetta, ha segnato un indelebile ricordo fra i suoi studenti, sia quelli che ha lasciato improvvisamente nel cuore dell’anno scolastico, sia chi si era diplomato da qualche anno.

Uno dei messaggi più affettuosi è quello affidato ad una nota dai “ragazzi”, ormai diventati adulti, 4a C dell’anno scolastico 1996/97 del liceo “Tedone” di Ruvo di Puglia, dove all’epoca insegnava. Ecco le parole del ricordo.

«Quando il professor De Palma mise una nota sul registro a tutta la classe (sorvolando in questa sede sul motivo per cui…), scomodammo persino i Pink Floyd, elaborando un’improbabile versione di “Another brick in the wall” per chiedergli scusa e – soprattutto – clemenza.

Lui non lo disse, ma apprezzò. Ci provava ad essere rigido e severo, ma non era il suo forte.

Da quando sul gruppo di whatsapp di questi “giovani quarantenni” è arrivata la notizia della sua morte, è stato un fluire di ricordi e aneddoti. La caratteristica comune è che sono tutti belli e divertenti, memoria di un periodo – ma anche di un uomo – che ha contribuito a renderci oggi gli adulti che siamo.

C’è chi ha fatto della sua materia, la biologia, il proprio mestiere. Vent’anni fa sarebbe stato il meno papabile all’investitura. Ma tant’è. C’è chi ha solo imparato l’osmosi o la glicolisi, ma se gliela chiedi oggi la sa ancora. C’è chi rammenta una gita, una battuta, uno scherzo.

Insomma, il dispiacere per una perdita che incredibilmente sentiamo ancora così “vicina” e l’amara considerazione che se i nostri prof cominciano ad andar via siamo veramente diventati grandi sono parzialmente bilanciati dai ricordi che in questi giorni ci hanno fatto sorridere – a tratti anche ridere di gusto – in ufficio, in laboratorio, in riunione o da soli davanti a un pc.

Per tutto questo, e per molto altro ancora, Grazie Gigino. Ti vogliamo bene».

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