Il Ruvo guadagna la “bella” a Gragnano. Vince 103 a 93 dopo l’over time

Salvatore Vernice

Un’ottima gara ed uno splendido pubblico che ha saputo non rispondere alle provocazioni dei tifosi ospiti.

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Ha provato a farsi male da solo il Fiore di Puglia Ruvo, ma per fortuna non c’è riuscito, dimostrando in un supplementare ricco di incognite, di valere molto più del Gragnano, formazione che però ha avuto il merito di non mollare ed inseguire il Ruvo sino all’ultimo secondo del 40esimo minuto.

La squadra di casa ha giocato 32 minuti splendidi, lasciando perdere i primi 8 minuti in cui i ruvesi hanno lasciato molto spazio dal perimetro, permettendo a Tortolini (2 triple) Di Pierro e Cotugno, di portarsi in vantaggio per 19 a 2, al quinto. Poi il “piccolo” De Bellis è salito in cattedra, ha chiesto permesso al suo antagonista De Pierro e ha infilato sette punti che hanno permesso al Ruvo di riaprire la gara.

I campani, nel finale di quarto, non hanno capito molto, si sono innervositi e hanno subìto anche il primo dei due tecnici alla panchina che, dopo 13 minuti, hanno costretto gli arbitri all’espulsione del coach Manuel Scotto.

Chiuso sotto di un punto la prima frazione di gara, toccava al rientro in campo a Di Viccaro, con una tripla, siglare il primo e definitivo sorpasso ai danni del Gragnano. Nel finale del secondo quarto, Fessia, Orlando e De Bellis dettavano i tempi per l’allungo che portava il Ruvo al riposo a +8, 40 a 32.

Dopo l’intervallo ci si aspettava la rimonta degli ospiti, invece era sempre il Ruvo che aveva la meglio, con le giocate di De Bellis, bravo a tenere palla e a suggerire le incursioni vincenti ai suoi. Al 7’ il Ruvo sembrerebbe in difficoltà, quando sia a De Bellis e sia a Labate, viene fischiato il quarto fallo, ma con nove punti di vantaggio (56-47), tocca a Di Monte e Di Viccaro lasciare inalterato il vantaggio sino alla fine del tempo.

Con De Bellis in panchina, il Gragnano prende fiato e Cotugno guida i suoi verso una rimonta che dopo 6ì vede gli ospiti a -1, 71 a 70. Nel Ruvo c’è però un certo Diego, di nazionalità argentina, un binomio che nel calcio, ma non solo, vuol dire “fenomeno”. Infatti, Fessia si prende la squadra sulla spalla e realizza punti importanti che ad un minuto dal termine vedono il Ruvo a +5, 79 a 74.

A questo punto succede l’imponderabile e con 8 secondi da giocare il vantaggio è di 3 punti, 84 a 81. Gragnano cerca il primo tiro da 3, lo manca, ma il rimbalzo è ancora il loro, apertura per Di Pierro che dal perimetro realizza il canestro del pareggio.

Si va ai supplementari, con i tifosi del Gragnano che pensano sia fatta, invece no. Perché Gentile riesce a tenere i suoi concentrati e prima Fessia, poi Labate e a turno Orlando Di Viccaro e Carrichiello, riportano il Ruvo in zona tranquilla, prima +4 (88-84), poi +6 (94-88) sino al definitivo +10 (103-93) che rimanda tutto alla sfida di Giovedì su un parquet che, facile immaginare, sarà molto caldo.

La B/1 è però dietro l’angolo e il Ruvo di quest’anno ci ha abituato alle sorprese impensabili. Aggiungiamone una ancora.

I tabellini della gara:

FIORE DI PUGLIA RUVO – STABIA GRAGNANO  103 – 93 (d.t.s.)

Ruvo: Fessia 27, Di Viccaro 10, Orlando 17, De Bellis 20, Labate 7, Di Monte 11, Marmugi 2, Carrichiello 9, Cappellutti n.e.. All. Gentile

Gragnano: Di Lauro, Mlinar 7, Tortolini 14, Di Pierro 16, Giordano 16, Cotugno 29, De Gregori 6, Orazzo, Vergara 5, Moccia. All. Scotto

Arbitri: Migotto di Santo Stino di Livenza (VE) e Cè di Cassina dè Pecchi (MI)

Parziali: 18-19, 40-32, 62-53, 84-84, 103-93

Note: Ruvo T/L 22/30, Tiri da tre 9/21; Gragnano T/L 32/35, Tiri da tre 8/18. Pubblico quasi 1.500 persone con circa 150 tifosi ospiti

 

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