Il raddoppio della ferrovia e i rischi di allagamenti

«Le opere della Ferrotranviaria Spa, previste nell’agro di Ruvo di Puglia, oltre che strettamente collegate all’assetto viario, modificheranno l’attuale assetto idrogeologico»
Federazione della Sinistra e Italia dei Valori hanno firmato insieme un comunicato con il quale mettono in guardia Amministrazione e opinione pubblica circa i rischi legati alla realizzazione del raddoppio ferroviario della tratta Ruvo – Corato. Rischi per l’assetto idrogeologico del territorio che limiterebbero, come è avvenuto in altre zone d’Italia, la capacità di assorbire e far scorrere l’acqua piovana, generando frane e allagamenti in caso di nubifragio. Di seguito il testo del comunicato
“Quanti anni può esistere una montagna prima di essere dilavata fino al mare?”
“Quante volte può un uomo volgere il capo e fingere di non vedere? “
Le piogge, recitano i vecchi adagi, prima o poi vengono giù. Nel corso del mese di novembre le piogge che si sono abbattute sul nostro Paese hanno provocato frane, smottamenti, allagamenti di intere città. Hanno mostrato, ancora una volta, come l’incuria del territorio, gli incendi boschivi, il disboscamento illegale di intere montagne aggravino gli effetti dei fenomeni atmosferici autunnali o primaverili.
Danni per miliardi di euro e tante vittime: 40 nell’ultimo mese.
“I tiggi nazionali ed i loro sodali” hanno addebitato il tutto al mutamento dei fenomeni atmosferici ed ai nubifragi, che a loro dire, imperversano sulle nostre terre. Il pluviometro, secondo alcuni, è uno strumento desueto rispetto al “mezzobusto” di turno.
Nessuno mette in evidenza che i boschi ed i terreni circostanti sono in totale abbandono; l’assenza di manutenzione dei canali e l’utilizzo dei terreni golenaici a fini residenziali, agricoli, industriali e militari (es. il Da Molin a Vicenza) con conseguente cementificazione selvaggia, hanno ristretto gli alvei dei fiumi e torrenti i quali, necessariamente, straripano.
Non è nostra intenzione “voler raddrizzare le gambe ai cani”, come si usava dire qualche tempo fa, anche se non si tratta di problemi per definizione “irresolubili”, ma invitare cittadini ed amministratori, per rimanere ai fatti di casa nostra, a conciliare sostenibilità ambientale e sviluppo.
Molte zone dell’agro di Ruvo di Puglia saranno, a breve, interessate dagli interventi programmati dalla Ferrotramviaria: raddoppio ferroviario della tratta Ruvo/Corato, realizzazione di sottopassi/sovrappassi in Via Madonna delle Grazie/Z.I. e Via La Zeta (PANTANO).
Senza voler fare riferimento alla CARTA IDROGEOMORFOLOGICA della Puglia redatta dall’Autorità di bacino della Puglia sappiamo, per memoria storica, che dall’abitato di Ruvo di Puglia partono corsi d’acqua effimeri che si dirigono verso:
1) Pantano a Sud/Ovest
2) Piantata Melodia- attuale Zona Industriale/Via Terlizzi – (affluente della Lama Lioy che sfocia nei pressi di Molfetta)
3) Rione Gravinelle – Estramurale Nord – nuova zona di espansione urbanistica (tratto iniziale della Lama)
Corsi d’acqua che scorrono in occasione di eventi meteorici e che si trasformano in fiumiciattoli.
Certo, la carta idrogeomorfologica non è al momento vincolante, ma costituisce uno strumento conoscitivo che è alla base per attuare i dovuti approfondimenti scientifici per una maggiore tutela del territorio ed il recupero di quei tratti di lame (alvei torrentizi interessati dal deflusso di acque meteoriche) interrotti od ostruiti da rifiuti, manufatti e/o materiali di risulta.
Cambio di rotta, quindi, e ripristinare “la continuità idraulica” delle lame. Assetto idrogeologico con divieto assoluto di edificabilità per una fascia di 75 metri a sinistra e destra rispetto all’asse della lama e regolamentazione delle attività. Divieto assoluto di edificare nel “PANTANO”.
Le opere della Ferrotranviaria Spa, previste nell’agro di Ruvo di Puglia, oltre che strettamente collegate all’assetto viario, modificheranno l’attuale assetto idrogeologico.
Chiediamo, vivamente, agli amministratori e tecnici di adeguare con sollecitudine gli strumenti urbanistici vigenti a quanto gli eventi meteorici stanno mettendo in evidenza e alle nuove opere in corso di realizzazione/progettazione, in particolare sottopassi/sovrappassi della Ferrotramviaria, ponendo al centro dello sviluppo edilizio e infrastrutturale l’idrografia e la morfologia del territorio, mettendo fine alla violenza sullo stesso.
“Costruire significa collaborare con la terra, imprimere il segno dell’uomo su un paesaggio che ne resterà modificato per sempre; contribuire inoltre a quella lenta trasformazione che è la vita stessa della città….”.
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA IDV ITALIA DEI VALORI
I Responsabili (Felice Di Modugno) (Raffaele Pellegrini)
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