Il Piano Solo di Livio Minafra in Australia – Video

Da Melbourne a Brisbane il viaggio sonoro del musicista ruvese
Nell’infinità di un volo oltreoceano, tra immagini e suoni contaminati da colorazioni affascinanti, Livio Minafra approda in questi giorni in Australia, terra “rossiccia dagli spazi lunghi”, come la definisce il nostro eclettico pianista jazz.
Penetrando nel suo mondo, cosparso di spezie interculturali, di frammenti vitali, intessuti da suggestioni dense di magnetismo mediterraneo, si possono assaporare variopinte pennellate su tele musicali, che evidenziano strutture sonore intuite, di fattura elastica, dalla forma poliedrica che, viste in trasparenza, mettono in risalto la personale capacità del musicista, di fare dell’improvvisazione, il suo punto di forza.
Dall’ingegno manageriale di Domenico Coduto, attraverso “Musica e altre cose” e “Bass Culture”, vincitrici del bando per l’internazionalizzazione di Puglia Sounds/Regione Puglia, nell’ambito del PO FESR Puglia 2007-2013 Asse IV, Livio Minafra in Australia ci è andato per davvero, per completare il suo giro fra i continenti del pianeta Terra, per tradurre la sua storia di vita, tra i tasti neri e bianchi del “Piano Solo”, in un vortice di emozioni indicibili e seducenti.
Nella serata del 17 novembre, nell’ampio spazio del “Recital Center” di Melbourne, avvinghiato nel ventaglio sonoro del musicista aborigeno Stan Yarramunua che, con immaginifico movimento alare trasfondeva eco sinuosa ed attraente, Livio Minafra lanciava le sue note come cristalli, in una performance musicale tinta di espressività corporea e palpabili atmosfere oniriche, peraltro registrata e trasmessa in differita da Radio ABC, l’equivalente delle nostra Rai.
Ma l’avventura e il viaggio continuano, con l’attesa di un’altra serata, che Livio scolpirà nei respiri e i brividi degli australiani, prevista per il 24 novembre presso il “Jazz Club” di Brisbane.
Come acqua è la sua musica, plastica e libera, suggellata dal fuoco in un’anima che scalda, vive, insegue.
Ogni nota è imprevedibile ed ogni sua performance, proprio in virtù dell’improvvisazione, ci regala il fascino dell’inatteso, tramite la percezione di immagini introspettive, che si fondono con l’Essere di chi, non solo ascolta, ma si compenetra nel mondo dell’artista.
Livio Minafra ora, dopo Africa, Asia, America ed Oceania, sogna i ghiacci, il mistero e le nubi dell’Antartide ma, senza dubbio, farà prima capolino a Corato, in occasione del Gran Galà, serata conclusiva della maratona di spettacolo e solidarietà “Coraton 2011”, il 27 novembre alle ore 18.00, presso il “Public”, in compagnia di altri artisti e musicisti, tra i quali Radiodervish, Camillorè, Coraton Jazz Ensemble.
Continuo ad immergermi, estasiata, nel sogno australiano e resto in attesa di stupirmi ancora, con i voli pindarici a cui Livio Minafra ci sta abituando, per cominciare ad assaporare l’idea di una sua strepitosa Surprise!
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