Il nuovo Dpcm slitta a venerdì. La Puglia è regione “arancione”: ecco le restrizioni

La Redazione

Chiusura totale di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie: permesso asporto fino alle 22. Sì a consegna a domicilio. Vietato uscire dal Comune di residenza, salvo per comprovate esigenze

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La Puglia è arancione. L’ha comunicato questa sera il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa. Il premier ha illustrato anche il nuovo dpcm che slitta a venerdì per «consentire a tutti di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività». Il Dpcm (qui il testo integrale e allegati) sarà valido sino al 3 dicembre.

Il nuovo dpcm. La grande novità è rappresentata dalla divisione dell’Italia in tre zone – gialla (la più sicura), arancione (scenario di tipo 3) e rossa (scenario di tipo 4, la più grave) – a seconda del rischio contagio.

La valutazione della zona di pertinenza è stata fatta, secondo 21 parametri oggettivi, dal Ministero della Salute di concerto con i governatori regionali.

Vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Spostamenti. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità.

Si raccomanda di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

Bar e ristoranti. Chiusura al pubblico di bar e ristoranti e altre attività di somministrazione di cibo e bevande. L’asporto è consentito sino alle 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Altre attività. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi a eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusura di musei e mostre, archivi e biblioteche.

Scuola e università. Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e i laboratori.

Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, a eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

Restano chiusi teatri, cinema, piscine e palestre. Restano aperti i centri sportivi.

L’autocertificazione. Per potersi spostare nelle ore del coprifuoco o da un comune all’altro o da una regione all’altra – per comprovate esigenze lavorative, di studio o di salute – sarà necessario avere con sé l’autocertificazione (scaricabile qui).

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