Il Natale a San Michele Arcangelo tra cultura e tradizione

Elena Albanese

Il docente di storia dell’arte prof. Nicola Silvestri, parlerà diffusamente dell’opera del pittore fiammingo Gaspar Hovic “Adorazione dei Magi” visitabile nella chiesa.

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Delle numerose proposte del Natale ruvese, molte riguardano la riscoperta di opere d’arte da secoli presenti nel nostro paese e spesso sconosciute ai più oppure dimenticate.

In questo contesto si collocano le iniziative della Parrocchia San Michele Arcangelo, incentrate sul capolavoro del pittore fiammingo Gaspar Hovic “Adorazione dei Magi”, che quest’anno, tolto dalla sua collocazione sul portale della chiesa, fungerà da Presepe e sarà agevolmente ammirabile da tutti.

Hovic nacque intorno al 1550 ad Audenard, una piccola cittadina nei dintorni di Gand. Verso il 1570, all’età di vent’anni fece il suo primo viaggio in Italia. Dopo un lungo periodo di vagabondaggio nei diversi centri artistici della penisola, si stabilì a Bari, presso il Vescovo della città. In Puglia non si arricchì tanto con la pittura, bensì con il commercio del grano: approfittando di una carestia nella regione, s’improvvisò importatore di grani dalle Fiandre. Secondo alcuni studiosi morì nel 1611. Ma proprio quest’opera, l’ultima da noi conosciuta, porta la data 1613, smentendo così tale affermazione e aprendo l’ipotesi della morte del pittore in anni successivi e sempre in terra italiana.

Domani, domenica 23 dicembre alle ore 19:00, il docente di storia dell’arte prof. Nicola Silvestri, parlerà diffusamente dell’opera in una relazione-conversazione sulla sua riconosciuta importanza artistica.

La serata si concluderà con le note del coro parrocchiale diretto dal maestro Angelo Anselmi. Per chi dovesse perdersi l’esibizione essa verrà riproposta venerdì 28 dicembre sempre alle 19:00 col concerto “Et incarnatus est”, una selezione di musica e canti natalizi che si avvarrà dell’apporto del soprano Filomena Minafra e del contralto Katia Di Palo. L’organo sarà suonato da Rosy Catalano, batteria e percussioni da Donato Castagna, basso da Paolo Montaruli, pianoforte e tastiere da Giuseppe Barile.

Ulteriore tradizionale ma sempre suggestivo appuntamento sarà quello della Messa di mezzanotte del Santo Natale, la quale sarà seguita dalla benedizione della statuina di Gesù bambino. Una processione notturna porterà poi la porterà in Piazza Matteotti per depositarla nel Presepe cittadino.

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