Il Monferrato omaggia Ettore Berardi

Nato a Ruvo nel 1919, è stato un sarto geniale e innovativo. Nel 1973 fu nominato Cavaliere di Gran Croce dal presidente della Repubblica Giovanni Leone
Si intitola “Tutti i colori della Luna. Omaggio a Ettore Berardi” la mostra che si è inaugurata ieri pomeriggio a Conzano, in provincia di Alessandria. Resterà aperta per un mese ed è dedicata all’estro creativo del sarto nato a Ruvo di Puglia nel 1919 – registrato ufficialmente allo Stato civile col nome di Ottorino – e trasferitosi a Casale Monferrato nel primo dopoguerra, città dov’è morto nel 2000, a 81 anni.
E’ stato un artigiano che ha saputo fondere capacità e talento innato con il coraggio di osare. E’ uscito dagli schemi usuali e ha creato stravolgimenti importanti, capendo che la moda, anche quella maschile, poteva bene interpretare il grande fermento che contraddistingueva la società negli anni della ricostruzione post bellica.
Ha creato uno stile molto personale, che nasceva dal gusto della provocazione, dall’eccesso estetico e da una colorata trasgressione.
Ad essere esposti sono i ritratti degli artisti, le immagini dei personaggi dello spettacolo ospiti del suo atelier e le sue creazioni: abiti, giacche e accessori, oltre a una parte della collezione di oltre 150 cappelli provenienti da tutto il mondo. Fra questi, ci saranno il copricapo del Papa acquisito durante la trasmissione Portobello, i sombreri di Claudio Villa (per il quale Berardi realizzò un frac indossato a Sanremo) e la tuba del presidente Bush.
L’organizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla disponibilità delle figlie dell’artista Patrizia e Gabriella, che hanno permesso al curatore della mostra, Poppi Posillipo, di entrare nella vita professionale e privata di Berardi.
Sarto, ma non solo. Egli fu infatti un personaggio pubblico a tutto tondo, che molto si spese per la promozione del Monferrato nel mondo: fondatore della Pro Loco di Casale, di cui sarà presidente fino al 1997, e della Banda musicale cittadina, per la quale – naturalmente – disegnò e confezionò le divise. Numerosi anche gli eventi e le iniziative da lui create. Fu anche attivo dirigente nella vita associativa artigiana, rappresentando la categoria nelle massime sedi istituzionali della provincia.
Nella sua carriera professionale ha vinto numerosi riconoscimenti, ma sicuramente il più prestigioso l’ha ricevuto il 14 giugno 1973, quando l’allora presidente della Repubblica Giovanni Leone gli conferì l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce.
Commenti
-
A nome di tutta la mia famiglia vi ringrazio del ricordo nella sua terra natìa del mio caro nonno. Siete tutti invitati agli eventi che si terranno nella sede della mostra a Conzano Monferrato ogni sabato per tutto il mese di Settembre.








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti