“Il mestiere del pittore”, in mostra la “Madonna con Bambino e Santi” dell’antica chiesa di Santa Lucia

Madonna col Bambino, Sant’Anna, San Domenico, San Giovannino e San Francesco proveniente dalla chiesa dei Cappuccini (Santa Lucia vecchia) di Ruvo
Nella mostra “Il mestiere del pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento”, allestita negli ambienti del Seminario Vescovile, annessi al Museo Diocesano di Molfetta, esposto un quadro proveniente da Ruvo
Alla presenza del vescovo Domenico Cornacchia e della consigliera regionale con delega alla Cultura Grazia Di Bari, lo scorso 10 novembre è stata inaugurata la mostra Il mestiere del pittore. Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del Settecento, allestita negli ambienti del Seminario Vescovile, annessi al Museo Diocesano di Molfetta.
L’iniziativa è organizzata dall’ati Arte in Arte, nell’ambito del 320° anniversario della nascita del grande pittore molfettese Corrado Giaquinto, contestualmente alla presentazione del poderoso volume edito da Claudio Grenzi Editore e promosso da Fondazione Museo Diocesano e Università degli Studi di Padova, contenente lo studio analitico della ricca raccolta disegnativa Piepoli-Spadavecchia, donata al Museo Diocesano di Molfetta nel 2013 e composta da circa 200 opere.
Curatori della mostra, nonché autori del volume arricchito da un contributo documentario di Corrado Pisani e della prefazione di Clara Gelao, sono Cecilia Veronese e Francesco De Nicolo che hanno selezionato circa 50 opere, tra cui alcuni disegni della raccolta Piepoli-Spadavecchia e opere giunte in prestito sia dal territorio (Altamura, Andria, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo) che dalla Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis di Palermo e dalla Certosa e Museo Nazionale di San Martino.
Come spiega Veronese, «il filo conduttore che lega l’eterogeneo nucleo di disegni della collezione Piepoli-Spadavecchia è rappresentato dal mestiere del pittore. Quest’attività si svolge nella bottega, luogo di creazione e laboratorio sperimentale per l’artista. Mediante il disegno, l’artista si forma, dà forma all’idea e fornisce informazioni sul suo processo compositivo».
Tra le opere esposte, sino all’11 febbraio 2024, vi è anche la tela del pittore bitontino Nicola Gliri raffigurante la Madonna col Bambino, Sant’Anna, San Domenico, San Giovannino e San Francesco, proveniente dalla chiesa dei Cappuccini (Santa Lucia vecchia) di Ruvo.
Francesco De Nicolo spiega le ragioni che hanno indotto a richiedere quest’opera: «dallo studio analitico della collezione è emersa la grande importanza della bottega bitontina di Nicola Gliri, attivo nella seconda metà del Seicento, nella quale si sono formati anche i pittori Saverio Porta di Molfetta e Saverio De Musso di Giovinazzo. «La tela di Ruvo è interessante perché ci mostra un Gliri che si rifà al tradizionale schema compositivo della sacra conversazione ravvivato dall’apertura alle novità pittoriche di Luca Giordano».
Nella sala immersiva è possibile ammirare anche l’allestimento virtuale “Giaquinto Experience”, animazione delle 12 tele a tema mitologico di Corrado Giaquinto, in collezione de Luca, a cura di DOT Studio, parte dell’ati.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 31 dicembre (dal mercoledì alla domenica 10-13, venerdì e sabato anche 16-20), grazie ai contributi POR Puglia 2014/2020 Asse VI “Tutela dell’Ambiente e Promozione delle Risorse Naturali e Culturali” – Azione 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti