Il lavoro dopo la scuola, quindici neodiplomati del “Tannoia” investono sul turismo

Una esperienza ispirata e sostenuta dai cinque anni spesi nello studio del settore.
Trovare lavoro al giorno d’oggi è una vera impresa. E per i ragazzi che dopo il diploma non hanno intenzione di proseguire l’università la domanda “abbiamo studiato per 5 anni ed ora cosa facciamo?” diventa un tormentone.
Per questo quindici giovani di Corato, Ruvo e Terlizzi, studenti appena diplomati dall’Itc Tannoia, dopo aver appreso, approfondito e sviscerate nozioni specialistiche sul vasto settore di indirizzo di studio, sono passati all’azione. Si rimboccheranno le maniche e inizieranno a lavorare grazie a un progetto Pon finanziato dal’Unione Europea
Obiettivo raggiunto, grazie alla ferma volontà dell’Itc Tannoia di non abbandonare gli studenti anche dopo la maturità ed avvicinare i neo-diplomati al mondo del lavoro e alle istituzioni, con la possibilità di testare sul campo quanto appreso.
Il settore? Il turismo, su cui, più volte, in tema di politiche e lavoro è stato lanciato come fertile orientamento su cui investire e sviluppare per le bellezze della regione.
I neo diplomati saranno ospitati nella capitale da quindici agenzie di viaggio e inseriti attivamente nelle attività lavorative con particolare riferimento alla promozione dei viaggi verso la nostra regione e non solo.
I giovani saranno seguiti da due tutor Salvatore Berardi, Giovanni Gigli, e resteranno a lavorare per tutto il mese di settembre con la speranza che, alla fine, le competenze dimostrate possano far si che qualche agenzia di viaggio voglia prolungare l’esperienza questa volta con un regolare contratto di lavoro.
Una esperienza ispirata e sostenuta dai cinque anni spesi nello studio del settore della ricezione turistico-alberghiera, agenzia viaggio, organizzazione di eventi e manifestazioni, gestione e fruizione di beni culturali e strutture, bed and breakfast, lingue marketing turistico e incoming
Certo, quindici ragazzi sono una goccia nel mare ma è pur sempre un inizio per incentivare i ragazzi a crescere e a fare del proprio meglio, ma è una sfida al lavoro raccolta dal “Tannoia” a favore di un gruppo di giovani che adesso vogliono solo essere messi alla prova.
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