Il jazz pugliese approda in Turchia
Il jazz pugliese dell’Italian Instabile Orchestra all’Akbank 2005
Il 13, 14 e 15 ottobre l’Italian Instabile Orchestra di Pino Minafra approda in Turchia. È un grande onore per lo straordinario jazzista ruvese e il suo gruppo ma anche per tutta la musica pugliese approdare in una rassegna tanto importante come l’Akbank 2005, in una cornice tanto prestigiosa quale quella dell’istituto italiano di cultura.
La formazione creata da Pino Minafra, Vittorio Curci e Riccardo Bergerone non è nuova a tali onori: ha percorso i più grandi festival jazz nel mondo e ha fatto dell’Instabile una delle migliori band jazz italiane. I loro concerti a Chicago, Berlino, Parigi, Yokohama e Canada sono stati apprezzati da spettatori e critica fino ad essere invitati al British tour del Contemporary Music Network, la più importante formazione musicistica inglese, ed è doveroso ricordare l’impegno di Minafra nella propria città, Ruvo, organizzando per anni il Talos festival, rassegna jazzisitica di alto valore.
La musica dell’Instabile spazia dal folk mediteranneo fino all’opera, portando gli spettatori in un magico viaggio nella musica tradizionale italiana e nel jazz contemporaneo, grazie alla loro originale tecnica di esibirsi e coinvolgendo il pubblico stesso, alternando i membri della band alla conduzione e alla composizione.
Inoltre tale rassegna rappresenta appieno il concetto di ponte tra culture, ricreando quegli antichi rapporti tra Occidente e Oriente, panorama musicale e culturale a cui volgono l’occhio tutte le nuove formazioni pugliesi, come la Municipale Balcanica di Minafra figlio e soci, di tali culture figlie e vere espressioni di ciò che dovrebbe voler dire “globalizzazione”, e cioè fratellanza, integrazione reciproca e rispetto, messaggi che la musica porta sempre per prima al cuore dell’uomo.
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