Il giardinetto abbandonato tra via Einaudi e via Raffaele Cotugno

La Redazione

Le già pessime condizioni del sito, documentate in un video girato a settembre, sono peggiorate «per via delle piogge»

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Lo scorso settembre, un lettore di RuvoLive.it ci ha segnalato attraverso un video (che vi mostriamo a corredo dell’articolo, ndr) la condizione di degrado «in cui versa un giardinetto comunale tra via Einaudi e via Raffaele Cotugno». La mail che ci ha inviato era contestualmente indirizzata all’indirizzo istituzionale Sindaco e a quello aziendale dell’Asipu.

«Come è possibile osservare – scriveva il cittadino -, lo stato di abbandono è tale che ormai la spazzatura la fa da padrona e non a causa della maleducazionione dei cittadini. Infatti il degrado è solo in minima parte dovuto all’inciviltà dei cittadini, in quanto chi ha determinato tale condizione sono i cani randagi che, nel loro girovagare notturno, raccolgono le buste della spazzatura collocate fuori dalle abitazioni e allestiscono il loro banchetto nel giadinetto comunale. Di tale affermazione non ho la prova video in quanto il buio e l’alta vegetazione dell’aiuola perimetrale rendono efficace la mimetizzazione dei cani alll’interno.

Ma la questione dei residui umidi – proseguiva la missiva -, e della spazzatura in genere presente all’interno del giardinetto pubblico, non ha solo risvolti di pubblica decenza, quanto di igiene. Infatti, nei paraggi del giardino si aggirano invertrebrati anche di particolari dimensioni (pseudo lombrichi con diametro di almeno un centimetro e lunghezza di almeno dieci) che spuntano prevalentemente nelle ore serali. La cosa più disgustosa è schiacciarne uno mentre si passeggia o si ritorna a casa a piedi e si è costretti a passare inevitabilmente da via Einaudi».

A più di un mese di distanza, la situazione non è migliorata, anzi. «E’ anche peggiorata per via delle piogge». Nè c’è stato un riscontro ufficiale, poichè il Sindaco e l’Asipu non hanno risposto alla mail del residente, piuttosto contrariato dall’essere stato «totalmente ignorato come se non avessi mai fatto nulla» e dal non sapere se la questione sia almeno stata presa in carico da qualcuno deputato a risolverla.

«Francamente un “porcile” del genere non l’ho mai visto in vita mia all’interno di un paese (e mai c’è stato visto che con le passate amministrazioni, ogni tanto, si procedeva alla pulizia)», conclude sconsolato.

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