“Il FLI è senza padroni” E nasce a Ruvo il terzo polo

Una polemica politica che non accenna a diminuire. E’ la volta del Fli che tiene a ribadire la propria indipendenza e integrità.
All’amico Franco Catalano innanzitutto auguriamo buona fortuna nella prossima competizione elettorale. Però, tra gli spazi di un certo “nervosismo” che gli traspare e una buona dose di umiltà che sembra mancare, una riflessione può anche permettercela.
Pensare che Futuro e Libertà di Ruvo sia “sotto tutela” di qualcuno o ancor meglio della segreteria politica provinciale (come Ella stessa ha dichiarato) è un grave errore politico (l’ennesimo peraltro!) oltre che autolesionistico.
Ci corre l’obbligo rammendare al candidato sindaco che la coerenza degli uomini e delle donne di Futuro e Libertà manifestata in decine di occasioni e di scritti, e la responsabilità che ci contraddistingue, impongono di suggerire le stesse parole che sono venute fuori anche da Bari, e che per noi hanno rappresentato e rappresentano la bussola su cui orientarci: dimostrare di “essere persone serie”.
Possiamo assicurare che cercare di accaparrarsi un simbolo politico passando dalle stanze baresi non fa onore né a chi lo richiede, ne fa onore all’impegno ed alla serietà che si deve riconoscere ad una persona che ambisce a diventare primo cittadino.
Fa specie ricordare al candidato sindaco che l’impegno politico presuppone “altro” genere di approccio, e non facendo ricorso alla sterile macchinazione a tavolino. L’agire in politica presuppone studio, passione, progetto.
Ci preme inoltre segnalare al candidato sindaco che mentre distrae l’attenzione su Bari, anche a Ruvo è nato nei fatti e nella sostanza il “Polo della Nazione”, attorno ad una proposta di governo per la città seria e responsabile. E noi cercheremo di essere con le nostre idee e le nostre proposte, partecipi ed autentici protagonisti con lealtà e onestà (qualche benpensante se ne faccia una ragione).
Il nutrito gruppo di persone (prima ancora che simbolo) di Futuro e Libertà di Ruvo sceglierà in piena autonomia, non costretti da nessuno ed in stretta sintonia con i nostri rappresentanti politici davvero attenti alle esigenze del territorio. Persone che condividono con noi che le scelte si fanno sul territorio, sentendo e sopratutto “ascoltando” la base.
Di buon grado la lasciamo ad altri la prevaricazione e l’arroganza.
Una cosa è certa: se alcuni sono abituati ad avere padroni (ovvero garanti), noi possiamo invece assicurare che, non solo da ieri e non solo da oggi, saremo sempre “garanti” del nostro avvenire e della nostra coscienza.
Cordialmente.
Coordinamento cittadino di Futuro e Libertà.
Commenti
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“ci corre l’obbligo rammendare….” troppo esilarante!!!
ma chi ha scritto l’articolo, totò???








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