Il “Dizionario della lingua rubastina L-Z” di Angelo Tedone si presenta

Piazza Regina Margherita (attuale piazza Matteotti) – su gentile concessione di Angelo Tedone
Il volume sarà presentato il 25 settembre, alle 18.30, sulla piazzetta antistante l’Infopoint, in via V. Veneto 44
È stata pubblicata la seconda parte del Dizionario della lingua rubastina comprendente le lettere dalla L alla Z a completamento della prima parte (A – I), edita nel 1975 e curata dai proff. Antonio Iurilli e Angelo Tedone, con circa 5000 etimi corredati da fraseologia ed etimologia. A questi se ne aggiungono altrettanti compresi nella ricerca effettuata da Angelo Tedone, patrocinata dall’Unpli Puglia con il contributo del Consiglio Regionale della Puglia.
Una pubblicazione che fa seguito al volume Lingua rubastina, grammatica e testi, commissionato nel 2017 dallo stesso Consiglio ad Angelo Tedone al fine di poter ricercare la propria identità attraverso quel patrimonio orale custodito dai nostri avi che andava disperdendosi.
«Oggi, quindi – spiega Tedone – attraverso un’attenta conservazione di lemmi emersi da dialoghi con pastori, artigiani, massaie è possibile conservare una parte della nostra storia da cui emerge un diverso modus vivendi proprio dei secoli scorsi.
L’importanza di regole grammaticali nei dialetti pugliesi – prosegue – emerge nell’uso degli accenti che attribuiscono diversi significati ad una stessa parola; -nòve se preceduto dall’articolo la significa nave ma può essere usata come aggettivo -nuovo/a o per indicare il numero nove; la parola -pìnue secondo il tipo di accento della -i può significare pugno, pillola e grappolo di pomodori; stesso discorso per mìute che può significate imbuto, muta per subacqueo o individuo privo della parola.
Analoga importanza nella parlata rubastina la riveste lo schwa,un suono indistinto molto utile maggiormente nel dialetto di Terlizzi nei cui etimi non si riscontrano vocali come rilevato dalla trascrizione di ferro filato in frfflt.
Il volume, ricco di tante altre curiosità grammaticali, è corredato da appendici riguardanti il settore dell’agropastorizia, i soprannomi, le contrade dell’agro e le attività artigiane e commerciali presenti sul territorio nei primi anni del 1800 dal momento che solo attraverso la pubblicazione di testi dialettali registrati in diversi decenni è possibile rilevare un lento ma continuo decadimento dell’idioma dialettale. L’auspicio – conclude Tedone – è quello di considerare il dialetto anche come riappropriazione della identità culturale rubastina».
Il volume sarà presentato il 25 settembre, alle 18.30, sulla piazzetta antistante l’Infopoint, in via V. Veneto 44. Sarà presente Angelo Tedone che parlerà del volume anche attraverso slide. A seguire, i volontari del Servizio civile universale presenteranno il progetto “Patrimonio immateriale e identità culturale in Puglia”, un percorso che mette in luce come dialetti, saperi e tradizioni siano strumenti preziosi per rafforzare l’identità culturale e trasmetterla alle nuove generazioni. L’incontro rientra nella rassegna “Gentes, Trà-di-ta” a cura della Pro Loco di Ruvo di Puglia.
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