Il crowdfunding dei Cacciatori d’ombra fa tappa a Ruvo

Alle 19 sarà presentato il progetto di finanziamento “dal basso” per il libro “Appia – lavori in corso”
Dopo Bari e Bisceglie, il tour del progetto di crowdfunding per il libro “Appia – lavori in corso”, a cura dell’associazione ruvese di cultura fotografica “Cacciatori d’ombra”, fa tappa questa sera a Ruvo di Puglia alle 19 nella sede dell’Officina del Piano per il Parco dell’Alta Murgia
«L’ispirazione – dicono gli organizzatori – viene dal libro di Paolo Rumiz, “Appia”, in cui viene narrato il percorso fatto a piedi da lui e da altri suoi amici su una delle più antiche strade del mondo, certamente la più antica d’Italia, che ci restituisce un itinerario dimenticato, splendido e tragico allo stesso tempo. Nel libro, lo scrittore esplicita un augurio che è anche un invito: che altri viaggiatori possano ripercorrere “questo bene scandalosamente abbandonato” per riappropriarsene prima che esso venga definitivamente cancellato.
Il progetto è dunque l’accoglimento di questo invito. Una prima risposta di noi “indigeni” che quel bene abitiamo. La fotografia è il nostro linguaggio ed è con esso che abbiamo inteso ripercorrere l’antico itinerario nella sua parte meridionale, seguendo le mappe che sono state accuratamente preparate dai suoi primi viaggiatori contemporanei.
La visione di questa via propone una sua nuova immagine, che la faccia sentire nostra, evitando la retorica di una Puglia e Basilicata turistica o, come spesso si dice, da cartolina. Un’osservazione quasi analitica di quello che abbiamo incontrato sul percorso non in senso documentario ma interpretativo, in cui ogni autore si è calato secondo la sua cultura e sensibilità: una visione autoriale.
A guidarci è stato il privilegio di essere persone che su questa terra ci vivono, esso si traduce in un attraversamento lento e meditato proprio perché non di passaggio. Ed è proprio così che il bello e il brutto, il politico e il religioso, archeologia, ferrovie, piantagioni, chiese, fabbriche, svincoli e persone si fondono in unico sguardo.
Utili si sono rivelate – proseguono i Cacciatori d’ombra – le esperienze di chi ci ha preceduto, i viaggiatori ma anche i poeti e gli scrittori, non abbiamo dovuto inventare nulla ma, semplicemente, abbiamo “rivisto” ciò che già c’è. In fondo si tratta di un cammino e ogni cammino è quasi sempre un’esperienza collettiva anche se distante nel tempo. Il nostro passaggio è uno dei tanti possibili nella costruzione di una nuova mappa di questa antica strada».
Prossimo appuntamento il 30 giugno alle 17.30 nella Galleria nazionale della Puglia “Devanna” di Bitonto.
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