Il “Crifo” sta per essere liberato

Le novità a livello produttivo e commerciale raccontate dal presidene Roberto Rutigliani
Dalla Regione è stato emesso il decreto dell’assessore alle risorse agroalimentari (del 4 luglio 2014) sulle disposizioni in merito alla prossima Campagna vitivinicola 2014/2015 e sul periodo vendemmiale, delle fermentazioni e delle rifermentazioni.
All’articolo 1 dice che il periodo vendemmiale della campagna vitivinicola 2014/2015 inizia il 26 luglio 2014 e termina il 30 novembre 2014.
A questo proposito abbiamo voluto scoprire quali sono le novità proposte dalla cantina cooperativa della riforma fondiaria Crifo in merito alla nuova campagna viticola, e ad illustrarci il tutto è stato il presidente Roberto Rutigliani.
«Le novità ci sono – spiega Rutigliani- e partono tutte dallo striscione che c’era fino a poco tempo fa “Stiamo liberando il Crifo”. Ma partiamo dall’inizio della storia sia a livello produttivo che a livello commerciale. La cantina per tanti anni si è imposta sul mercato vendendo grossi formati (brick, pet, dame) che presentandosi come prodotto basso era visto anche come bassa qualità. La forbice delle vendite era preponderante nei grandi formati e quella delle bottiglie andava in grosso calo perché risultavano anche grandi problemi di qualità.
Da quando è arrivato il nuovo consiglio abbiamo voluto dare al tutto una impostazione diversa. Abbiamo cambiato enologo, che ora è giovane e aggiornato e fa da consulente alla nostra cantina insieme ad altre cantine e proviene da un mondo che conosce anche altre qualità di vini e non prettamente Nero di Troia. E’ chiaro che l’enologo ha preteso alcuni investimenti in cantina, perché così combinati certe prerogative non potevano essere raggiunte: per questo lo scorso anno furono fatti degli investimenti anche a livello di macchinari soprattutto per il freddo. Di risposta a tutto questo ora abbiamo un prodotto qualitativamente migliore rispetto al precedente.
Per quanto riguarda il lato commerciale ci ritroviamo nelle stesse posizioni, nel senso che ora disponiamo di una persona che negli ultimi anni ha solo venduto bottiglie. E ora quindi le cose sono cambiate: provenendo dal nord vede le cose in maniera diverse e si è iniziato ad intraprendere un cammino diverso.
Si è capito che per aprire un mercato con le bottiglie non si poteva più continuare a vendere lo stesso marchio nelle grandi distribuzioni: è chiaro che se uno trova un prodotto tra gli scaffali del supermercato e dopo lo ritrova al ristorante con un prezzo maggiorato le cose non vanno bene. Da qui il rifiuto del ristoratore di comprare la nostra bottiglia. Bisogna separare le due cose. In che modo? Il nostro medaglione ormai conosciuto da tutti non è più lo stesso: il grifone viene liberato fuori dal medaglione e andrà a fregiare le bottiglie, mentre il medaglione andrà a fregiare i grandi formati ormai conosciuti da tutti. Quindi il cliente abituale troverà una novità ma saprà che si tratta dello stesso prodotto; le bottiglie invece avranno una propria autonomia.
Sul piano qualitativo il top assoluto è toccato dall’Augustale. Notiamo dei buoni riscontri anche con il Nero di Troia. Se tutto va bene a settembre dovremmo essere pronti. Le etichette sono sistemate ma una agenzia di Milano ci sta curando i listini e gli informativi.
Non vediamo l’ora di poter mettere un altro striscione a termine di tutto ciò con su scritto “Abbiamo liberato il Crifo”.
Il nostro scopo è quello di organizzare una grande festa che vada ad inaugurare una nuova era per la cantina, si spera positiva dopo tutti i tempi bui visti dai soci».
Attendiamo quindi con ansia la rinascita della Cantina Crifo.
Commenti
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LIBERIAMO IL GRIFO!!!!!!!!!
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ma vi ricordate che siete di RUVO?l’agenzia di milano, l’enologo del nord…..ma per favore…..!!!se volete crescere fatelo con le realtà vicino a voi…con persone vicino a voi….essere del nord o di milano non è sinonimo di qualità o eccellenza…non ricordatevi dei ruvesi solo quando siete in difficoltà….
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quanti palloni !
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quanti palloni !!








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