Il Consiglio comunale approva il debito fuori bilancio per l’esproprio nel comparto M

Sentenza definitiva per il pagamento di 1 milione e 800mila euro alla Pellicani Costruzioni.
Dopo un lungo e acceso dibattito, il Consiglio comunale ha approvato il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla sentenza giudiziaria definitiva che stabilisce l’indennità di esproprio per la costruzione delle case in cooperativa nel comparto M.
Si tratta di una somma che si aggira attorno a 1 milione e 800mila euro che il Comune dovrà pagare all’impresa Pellicani Costruzioni, proprietaria dei suoli che all’epoca furono espropriati con un’indennità di molto inferiore. Il Comune dovrà successivamente chiedere il rimborso di questa somma ai soci delle cooperative, i quali si ritrovano questo pesantissimo fardello da dividere in decine di famiglie per decine di migliaia di euro a famiglia.
È qui che si è scatenata la protesta di martedì scorso da parte dei soci che sono arrivati ad occupare l’aula consiliare e che invece oggi hanno assistito abbastanza composti ai lavori del Consiglio, consci che il passaggio amministrativo del debito fuori bilancio esula dalla risoluzione del loro problema.
Sui tempi, sulle modalità e soprattutto sulla quantità delle somme che il Comune dovrà richiedere ai soci delle cooperative, ci sta pensando la commissione consiliare. Quella commissione che il consigliere Antonello Paparella, pur annunciando il suo voto contrario al riconoscimento del debito, ha voluto impegnare, attraverso un emendamento alla delibera votato all’unanimità, a definire una “reale ed oggettiva valutazione” della cifra da chiedere alle cooperative.
Trattandosi di una vicenda che ha attraversato negli anni le amministrazioni di diverso colore politico, pur nella consapevolezza che bisogna dare risposte concrete ai cittadini, ciascuno non si sottrae all’individuazione delle reponsabilità. Che naturalmente vengono attribuite alla parte avversa. Il già sindaco Matteo Paparella ha ricordato il lavoro dei due dirigenti del settore tecnico, sottolinenando come l’ing. Stasi avesse più volte espresso formalmente delle perplessità sulle valutazioni effettuate dal consulente tecnico d’ufficio (Ctu) circa l’indennità da riconoscere. La delibera di Consiglio comunale del 23 luglio 2010 proprio in merito a queste valutazioni del Ctu, non è servita -secondo Paparella- ad avere un esito diverso rispetto a quello del pagamento dell’intera somma. Un pagamento che se non effettuato nei termini previsti, porterà il Prefetto di Bari a nominare un commissario ad acta per questo provvedimento.
Alla fine dell’intervento è stata richiesta la sospensione della seduta, in modo da trovare una soluzione unitaria e condivisa sulle azioni successive del Comune. L’intesa tra maggioranza e opposizione però non si è trovata. Alla ripresa dei lavori, buona parte della minoranza ha abbandonato l’aula. Rimangono solo Antonello Paparella e Claudio Cantatore del Pdl.
Antonello Paparella è intervenuto leggendo dalla delibera del 23 luglio 2010, il suo stesso intervento. «Non cambio ad oggi le mie considerazioni -ha aggiunto il consigliere Pdl-. Rimango in aula ma voto contro il riconoscimento del debito fuori bilancio, perchè contesto l’iter giudiziario che ha portato a questa sentenza». Infine «se ancora oggi la commissione non ha concretizzato una proposta, possiamo prendere l’impegno di verificare una transazione con le cooperative?».
Luca Crispino del PD coglie l’apertura del collega di minoranza e gli risponde «Sì. A patto che in questa fase non si dichiarino numeri che poi non potremmo confermare. La commissione sta lavorando nel silenzio perchè non ha bisogno di un pifferaio magico che faccia promesse che sa di non poter mantenere. I lavori della commissione saranno seguiti sempre da rappresentanti delle cooperative in modo che conoscano da subito la fattibilità delle proposte».
Ma non c’è solo il lavoro della commissione, ricorda Biagio Mastrorilli. «È aperta ancora la possibilità della revocazione, così come stavamo percorrendo la strada della perequazione volumetrica (scomputare parte del debito con la possibilità di costruire più abitazioni in altre aree ndr), ma la Regione ha dato il suo parere negativo. Proveremo ogni soluzione per alleviare il peso di questa sentenza, ma se si vogliono attribuire responsabilità ai dirigenti allora si ricordi in quale anno sono stati fatti i decreti di questi espropri».
A proposito di possibili soluzioni, Giovanni Camerino ha fatto sapere che sono stati interpellati parlamentari del territorio per portare la questione all’attenzione del Governo nazionale e ricevere da questo una forma concreta di sostegno.
L’altro consigliere di minoranza rimasto in aula, Claudio Cantatore, ha annunciato il suo voto contrario perchè «c’è mancanza di logicità e conseguenzialità degli atti», ma ribadisce il suo impegno nella commissione.
Prima del voto, il sindaco Vito Ottombrini ha voluto ricordare come ogni decisione che verrà fuori dal Comune dovrà ricevere l’avallo della Corte dei Conti. Nulla, insomma, può essere regalato a nessuno. Un accordo deve essere equo e giusto per i soci delle cooperative ma anche per le esigenze delle finanze pubbliche.
Il presidente del Consiglio Franco Catalano ha dichiarato di non partecipare al voto per superare un possibile conflitto di interessi con un familiare interessato dalla delibera, ma anche lui ha ricordato quanto diceva nel famoso Consiglio comunale del 23 luglio 2010. «Allora sostenni e continuo a sostenere che il Comune avrebbe dovuto affidare una perizia tecnica giurata che confutasse le tesi del Ctu e che hanno determinato una indennità di esproprio esorbitante».
Si vota. Su 12 consiglieri presenti (compreso il Sindaco) il riconoscimento del debito fuori bilancio passa con 10 voti a favore e due contrari. Scongiurato l’intervento del commissario ad acta. È il Comune che deve procedere al pagamento e, soprattutto, a renderlo sopportabile per le proprie casse e per le tasche dei soci delle cooperative.
Commenti
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Spero che questo debito non venga “spalmato” sui cittadini che hanno comprato le loro abitazioni senza usufruire di agevolazioni, incentivi ecc. e che stanno ancora pagando il mutuo… P.S. una sola domanda: ma a quanto fu pagato il terreno al metro quadro?
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va solo spalmato sui soci delle cooperative, che allora hanno preso un terreno altrui senza pagare…..
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Il fatto che il presidente del consiglio Franco Catalano, di cui apprezzo molto la “non partecipazione” al voto, per conflitto di interessi, abbia ricordato che : ” Allora sostenni e continuo a sostenere che il Comune avrebbe dovuto affidare una perizia tecnica giurata che confutasse le tesi del Ctu e che hanno determinato una indennità di esproprio esorbitante», mi apre un interrogativo molto inquietante: ma perchè, non si è passati per una perizia tecnica giurata? Mi pare che la posta in gioco, che è molto alta, e che determinerà un “non facile” lavoro di chi dovrà far quadrare i conti, era tale, che si doveva sicuramente passare da una perizia tecnica giurata! Cosa si è fatto, invece?
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carissima maggioranza , spero solo che il male che state facendo a noi , un giorno possa cadere tutto su di voi .riflettete bene .
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E’ tempo di ricordare a tutti i cittadini alcuni passaggi della vicenda…omissis…Mentre nelle sedi giudiziarie si assumevano tali decisioni, il Comune di Ruvo di Puglia adottava le seguenti iniziative:
– 28/10/2004 – Atto di indirizzo n. 60, su proposta dell’allora assessore all’urbanistica, con il quale il Consiglio Comunale deliberava di procedere all’alienazione delle cubature di proprietà sulla scorta della reale quantificazione del valore di mercato.
– 11.04.2005 – Delibera di Giunta n. 122, con la quale avveniva la ‘presa d’atto’ della relazione di stima redatta dai periti nominati dal Comune di Ruvo di Puglia (c.d. “Organo terzo”), in virtù della quale ai diritti volumetrici (mc 2642) del comparto “M” di proprietà comunale veniva attribuito il valore di Euro 620.000.
La Giunta Comunale approvava.– 10/01/2008 – Revoca della deliberazione di Giunta n.122 dell’11/04/2005.
Ruvolive ha pubblicato diversi articoli sulla vicenda. Inoltre suggerisco:rhypsrubiruvo.alter
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GIORGIONE PENSO SIA ARRIVATA L’ORA PER TE DI SPALMARTI DELLA CREMA PROTETTIVA , E DI METTERTI ALL’OMBRA . IL SOLE FORTE FA BRUTTI SCHERZI.








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