Il Comune punta a realizzare una “RSA” nell’ex casa di riposo M.M. Spada. Con più posti letto

Per Ruvo sarà la prima Residenza Sanitaria Assistita (Rsa). La struttura nell'ex convento dei Francescani passerebbe dai 30 posti letto a dieci in più di quelli previsti nel primo progetto di riqualificazione tuttora in corso.
La decisione è stata presa dalla Giunta Comunale il 6 agosto scorso. In un’ultima delibera comunale infatti, l’amministrazione comunale, dopo l’illustrazione dell’assessore al ramo, Caterina Montaruli, ha approvato la variante dei lavori tuttora in corso del progetto di riqualificazione e ristrutturazione della struttura di via Piave.
Variante al progetto per consentire al termine dei lavori partiti nel 2012 che la struttura di ricovero degli anziani Casa di Riposo Maria Maddalena Spada possa essere destinata a Residenza Sanitaria Assistita (Rsa). Si passerebbe dai 30 posti letto inizialmente previsti a 40 posti letto, nel rispetto della normativa regionale che autorizza l’apertura di tale tipologia di ricovero degli anziani.
Qual è la differenza.
La Casa di riposo, oltre al numero di posti letto minimo previsto, è una struttura socio-assistenziale residenziale destinata ad anziani non autosufficienti di grado “lieve” (quindi parzialmente autosufficienti) fornendo ospitalità ed assistenza, disponibilità di servizi e occasioni di vita in comunità con stimoli verso attività sociali e ricreative.
Le RSA (o case protette) sono invece strutture socio-sanitarie residenziali destinate ad ospitare persone anziane non autosufficienti di grado “elevato o medio” che non hanno necessità di specifiche prestazioni ospedaliere. In una Rsa infatti vengono garantite soprattutto l’assistenza medico-infermieristica così come i trattamenti riabilitativi atti a migliorare lo stato di salute e benessere dell’anziano, oltre all’aiuto per lo svolgimento delle attività quotidiane, l’attività di animazione e socializzazione, di lavanderia e di pulizia.
Intanto continuano i lavori di completa ristrutturazione e di adeguamento funzionale della struttura posta accanto la chiesa di San Michele Arcangelo (ex convento dei Francescani). Lavori partiti due anni fa, dopo un bando di gara per l’appalto ed un progetto di riqualificazione della sede dell’antica Casa di Riposo finanziato in parte dalla Regione Puglia e in parte da risorse comunali. Intervento di oltre 1millione e mezzo di euro che rientra nel Piano di Zona che abbraccia anche i comuni di Corato (capofila) e Terlizzi.
L’adeguamento e la ristrutturazione dell’edificio porterà a rispettare gli standard richiesti e previsti dalla normativa regionale.
Al primo piano saranno create le stanze singole o doppie tutte dotate di bagni interni accessibili anche a persone con capacità motoria ridotta. Verranno redistribuiti gli spazi destinati alle attività comuni come la sala mensa e per il tempo libero, e sarà creata una palestra per la fisioterapia e un’altra dedicata all’attività motoria in prossimità di uno spazio esterno a piano terra.
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