Il Comune in difesa delle “zone a protezione speciale”

La Redazione

Il decreto emesso dal ministero dell’Ambiente avrebbe compromesso l’initegrità ambientale dell’Alta Murgia

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Il decreto emesso a marzo dal ministero dell’Ambiente che annullava il “regime di vincoli” previsto per alcune zone dell’Alta Murgia ricadenti nel territorio ruvese, è stato bloccato dalla seconda sezione del Tar Lazio dopo il ricorso del Comune di Ruvo.

Il Tar ha accolto il ricorso anche per via delle ultime vicende dell’operazione “Apocalisse” nel corso della quale sono state arreste 30 persone (Ruvo, Altamura, Gravina) per i presunti reati di stravolgimento del territorio dell’Alta Murgia.

Le zone di Protezione Speciale (Zps) e le zone Speciali di Conservazione (Zsc)  “ritornano, così, ad essere equiparate alle aree naturali protette”, ha affermato l’avv. Rossella Chieffi (legale di palazzo Avitaja).

Secondo il commissario prefettizio, Mario Volpe,  il decreto emesso dal ministero dell’ambiente, “avrebbe compromesso, di seguito alla sua introduzione, la tutela e l’integrità “ambientale” di gran parte del territorio compreso sull’alta murgia.”

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