Il centrodestra: «Pedonalizzazione di vie Fornello e Rosario gestita in modo “strambo”»

Secondo i consiglieri di opposizione, manca una precisa determinazione dell’amministrazione comunale nel risolvere problematiche specifiche che interessano la viabilità del centro antico (via Rosario e via Fornello) e la sicurezza pedonale

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I consiglieri di opposizione Vito Cantatore (Alleanza civica); Luciano Lorusso, Simona Summo, Piero Paparella (Fratelli d’Italia) e Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) ritornano sulla chiusura di via Fornello e via Rosario, oggetto di interrogazione diretta all’assessore ai Lavori pubblici Antonio Mazzone.

«A seguito di rifacimento, effettuato alcuni mesi addietro, delle pavimentazioni in pietra calcarea interessanti le vie Fornello e Rosario  e rese materialmente intransitabili agli autoveicoli, era divenuto impossibile effettuare lo sbocco veicolare tanto su corso Carafa quanto su corso Cavour. In data 12 novembre 2025 veniva presentata apposita interrogazione in merito a detta pedonalizzazione e il 22 dicembre 2025, allorquando detta interrogazione era stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, prima dell’inizio dei relativi lavori perveniva telematicamente copia della delibera di Giunta Comunale n. 337/2025, peraltro assunta in data 24 dicembre 2025 relativa al successivo Consiglio comunale del 29 dicembre 2025. Con detto atto deliberativo si è stabilito di ri-delimitare la Ztl “Città Storica/Nucleo Antico” sulla via Vittorio Veneto a partire dall’imbocco di detta arteria stradale da piazza Bovio, istituendo così l’area pedonale sulle pubbliche vie Fornello e Rosario. Si è anche deciso di operare l’adeguamento dell’impianto di segnaletica stradale, previa adozione di ordinanza ai sensi dell’art. 7 del Codice della Strada, con il correlato spostamento dell’impianto di controllo degli accessi veicolari, attualmente posizionato su via Vittorio Veneto e nei pressi dell’intersezione con le predette vie Fornello e Rosario, spostandolo e riposizionandolo sempre su via Vittorio Veneto ma all’intersezione stradale con piazza Bovio, il tutto previa autorizzazione all’installazione e funzionamento del sistema da parte del competente Ministero. Vi è che, in data 12 novembre 2025 i consiglieri comunali di opposizione si erano rivolti al Ministero Infrastrutture e Trasporti richiedendo documentazione autorizzativa inerente la nuova delimitazione della Ztl “Città Storica/Nucleo Antico”, ricevendo in data 30 dicembre 2025 riscontro con il quale viene comunicata l’esistenza di autorizzazioni all’installazione ed esercizio di impianti per la rilevazione di accessi nella zona a traffico limitato del Comune di Ruvo di Puglia, risalenti al 4 maggio 2016 e 21 luglio 2017. Da tanto emerge che:
  • per diversi mesi, antecedenti la delibera di Giunta Comunale n. 337/2025 del 24/12/2025, sono state di fatto pedonalizzate le Vie Fornello e Rosario, in assenza di ordinanza e dell’autorizzazione del MIT;
  • di conseguenza, sono da invalidare, quindi, ritenere prive di legittimità tutte le contravvenzioni al Codice della Strada elevate dai VV.UU.;
  • il materiale e conseguente inutilizzo dei passi carrabili di cui erano e sono ancora dotati alcuni locali di piano terra posizionati lungo Via Rosario.
Relativamente alla ri-delimitazione della Ztl che avrebbe inizio dall’incrocio di via Vittorio Veneto con Piazza Bovio, come rilevabile dalla menzionata delibera di Giunta Comunale assunta alla Vigilia di Natale si evidenzia:
  1. la necessità di spostamento della colonnina della ricarica elettrica posizionata su Via Vittorio Veneto ma in prossimità del detto incrocio;
  2. la conseguente individuazione di aree a parcheggio per consentire la ricarica delle auto elettriche in condizioni di sicurezza, così determinando anche la necessità di ri-vedere il posizionamento di alcuni stalli per la sosta a pagamento.
Il tutto è segno di totale approssimazione con la quale, da parte dell’Amministrazione comunale, si creano volutamente e si tentano di risolvere, in maniera stramba, problematiche che interessano non solo i residenti del Nucleo Antico, a seguito di scoperte fatte, non certo casualmente, dalle forze di opposizione».

La risposta del Mit ai consiglieri di centrodestra

«In riferimento alla nota del 12 novembre 2025, acquisita al prot. n. 24385 e prot. n. 24388 del 13 novembre 2025, con la quale sono state richieste informazioni e documentazione relativa all’autorizzazione di dispositivi elettronici di rilevazione degli accessi alla zona a traffico limitato del
comune di Ruvo di Puglia, si rappresenta quanto segue.

Con DD n. 2588 del 4 maggio 2016 e DD n. 4708 del 21 luglio 2017 sono state rilasciate delle autorizzazioni all’installazione ed esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi nella zona a traffico comunale del Comune di Ruvo di Puglia. Non risulta alcuna successiva richiesta da parte del Comune presentata a questo Ufficio.

Stante quanto sopra rappresentato, ai fini del rilascio di eventuale documentazione occorre inoltrare a questo Ministero richiesta di accesso agli atti, ai sensi dell’articolo 22, comma 1, Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., in forma telematica, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82 “codice dell’amministrazione digitale”, art. 13 del D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 “regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi e dell’art. 3- bis della legge 7 agosto 1990, n. 241».

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