Il cantiere della Bartolo Di Terlizzi al centro di un’interrogazione dell’opposizione

L’interrogazione riguarda, nello specifico, il contenuto di parte della documentazione tecnica consegnata al consigliere Vito Cantatore

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I lavori di cantiere della scuola “Bartolo Di Terlizzi” sono al centro di un’interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione Vito Cantatore (Alleanza civica); Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia); Biagio Mastrorilli e Mario Paparella (Biagio Mastrorilli sindaco – Ruvo per tutti); Piero Paparella, Luciano Lorusso, Simona Summo (Fratelli d’Italia) e rivolta all’assessore ai lavori pubblici Antonio Mazzone a cui si chiede di rispondere, per iscritto, in consiglio comunale.

L'interrogazione

L’interrogazione riguarda, nello specifico, il «contenuto di parte della documentazione tecnica consegnata al consigliere Vito Cantatore in data 5 febbraio u.s. ma richiesta dal medesimo oltre tre mesi addietro e oggetto, peraltro, di segnalazione alla Prefettura di Bari.

La documentazione sul cui contenuto necessita fare chiarezza concerne
l’intervento di adeguamento sismico del Plesso scolastico “Bartolo Di
Terlizzi” in via Madonna delle Grazie – 2° C.D. “S. Giovanni Bosco”, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU.

I documenti richiesti e consegnati consistono nel contratto d’appalto rep.
4239 del 22 Febbraio 2024, nonché processo Verbale di consegna lavori, n. 2 del 19 giugno 2024.

Al termine della pagina 4 del primo documento si legge: “che i lavori sono stati avviati giusto verbale di consegna d’urgenza del 08/02/2024”; di
contro nel secondo documento la DD.LL., autorizzata dal Rup, dispone la
consegna dei lavori medesimi come di seguito specificato: “Avvio dei lavori
parziali dell’adeguamento sismico dell’edificio plesso scolastico “Bartolo Di Terlizzi” – Ruvo di Puglia, relativamente alle lavorazioni strutturali come da progetto esecutivo, interessando preliminarmente le opere annesse al corpo scuola, con priorità alla parte terminale dell’immobile a partire dal lato destro rispetto all’ingresso principale per chi guarda l’immobile”.

A parte il contenuto davvero strano della predetta limitazione dell’area di
intervento in uno stesso cantiere, si interrogano le SS.LL. per sapere le
motivazioni che hanno indotto il Rup a disporre, in data 8 febbraio 2024, per l’immediata consegna dei lavori, sotto riserva di legge ai sensi dell’art. 32 – comma 8 – e dell’art. 13 del D. Lgs. n. 50/2016 e, successivamente, a disporre un avvio parziale dei lavori in data 19 giugno 2024.

La consegna era stata effettuata o no?

Per quale motivo non è stato consegnato al consigliere richiedente anche copia del processo verbale di consegna lavori dell’8 fFebbraio 2024?

La domanda trae origine dalla circostanza inerente la durata
dell’intervento che sarebbe riportata all’art. 2.10 del Capitolato speciale
d’appalto, articolo che viene citato tanto nel contratto d’appalto quanto nel
suddetto processo verbale del 19 giugno 2024.

All’articolo 13 del contratto si legge, infatti, che la durata dei lavori è
stabilita in giorni 330 naturali e consecutivi a partire dalla data del verbale di consegna, quindi scadenza al 4 gennaio 2025. Al terz’ultimo capoverso del processo verbale di consegna n. 2 si legge che l’esecuzione dei lavori dovrà essere compiuta in 260 giorni consecutivi decorrenti dalla data del verbale ovverossia del 19 giugno 2024, con scadenza quindi al 5 marzo 2025. Quale delle due indicazioni rispetta il contenuto dell’art. 2.10 del
capitolato speciale d’appalto?».

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Commenti

  • Graziano M (utente non verificato)

    Gente che ha tanto tempo da perdere.

  • amenduni francesco (utente non verificato)

    questa interrogazione sembra scritta da Furio Zoccano dal film bianco rosso e verdone …
    magda !!!