Il bilancio consuntivo ancora non c’è, manca il numero legale in Consiglio. Rinviata l’approvazione

Sulla materia incombe la nomina di un commissario ad acta.
Colpo di scena al Consiglio comunale. Non è stato possibile approvre il bilancio consuntivo o, come da definizione del punto all’ordine del giorno, il rendiconto di gestione del 2011.
Durante la seduta di venerdì scorso, l’assessore Salvatore (Rino) Lovino ha dato lettura della sua relazione. Per la minoranza ha preso la parola Antonello Paparella il quale ha evidenziato alcuni passaggi. Al termine del suo intervento ha chiesto di verificare la presenza del numero legale. Il Presidente del Consiglio faceva costatare dal Segretario Comunale attraverso l’appello, la presenza dei consiglieri. Dalla verifica risultavano presenti 8 consiglieri della maggioranza, per l’assenza di Alessandro Pellegrini, Giuseppe Visicchio e Felice Di Modugno, mentre la minoranza nella sua interezza aveva lasciato l’aula.
Maretta nella maggioranza, mentre la minoranza parla di forte disagio. Il Sindaco Vito Ottombrini ha lasciato il Palazzo visibilmente rammaricato.
Di norma, il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2011 doveva essere approvato entro il 30 aprile 2012. È evidente che ci siano stati dei differimenti disposti dall’autorità governativa in materia. È certo invece il differimento dell’approvazione del bilancio di previsione del 2012.: un decreto del Ministero dell’Interno sposta i termini per l’approvazione dal 30 giugno al 31 agosto di quest’anno. All’ordine del giorno del Consiglio comunale, c’erano entrambi i punti in discussione. Cosa si farà allora per il consuntivo? Sarà nominato un commissario ad acta? Un funzionario statale, cioè, nominato per occuparsi di questa sola materia, visto che l’organo politico (Consiglio comunale) non è stato in grado di portarlo a buon fine nei termini prescritti?
È facile prevedere che ci saranno interessanti sviluppi nei prossimi giorni sotto il profilo politico e amministrativo.
Commenti
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Dove erano andati quei tre consiglieri ? Avevano dei legittimi “personali” impedimenti o si sono volutamente assentati per danneggiare volutamente l’Amministrazione da loro stessi sostenuta con appositi capricetti teleguidati ? Nel caso della 2^ ipotesi, l’elettorato stia attento ai personaggi che manda a palazzo Avitaja ! Evidentemente nonostante la crisi globale c’è qualcuno che gioca ancora al tanto peggio tanto meglio (sic).
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Caro Sindaco, decida lei se fare il Sindaco o meno, se sceglie la prima, ascolta un consiglio abbia polso , e faccia un ottimo rimpasto di persone di competenza, faccia il modo di allontanare i consiglieri assenti,perchè forse hanno recepito altri ordini diversi,per far mancare il numero legale.Forse lei non ha capito che nella sua squadra vi sono persone che la stanno scavalcando,o meglio si stanno preparando ad una nuova elezione con altro soggetto che si sta facendo molta pubblicità? Abbia il coraggio buttali fuori.
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Da tempo mi viene in mente un titolo per un articolo o addirittura un volume: “enti minori o minorati?” E’ assurdo che nella nostra situazione internazionale, nazionale e locale vi siano giochetti tali e/o procedure da pregiudicare la normale vita politica-amministrativa. Leggere ciò che accade nei nostri “enti minori”( Comuni, Province e Regioni) è davvero da star male. L’elenco è lungo ed è a portata di mano di tutti dando uno uno sguardo a “La Gazzetta del Mezzogiorno”:Punta Perotti, Petruzzelli, piano sanitario, urbanistica, contenzioso, residui attivi rimasti in bilancio per decenni, ecc..A nessuno viene in mente cosa significa approvare un preventivo a giugno o luglio o non rispettare la scadenza per discutere ed approvare il conto consuntivo.








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