Il Bifest 2015 ai nastri di partenza, omaggi a Francesco Rosi e Fritz Lang

Fino al 28 marzo sarà possibile vivere numerosi appuntamenti con le star del cinema internazionale
Sono tanti i ruvesi coinvolti all’interno della macchina organizzativa del Festival del cinema partito ieri e che terminerà sabato 28 marzo.
Un’edizione importante e che punta sempre più in alto: retrospettive, anteprime e ospiti importanti per il Bari International Film Festival che per il 2015 ha costruito un cartellone ambizioso e ricco di proposte significative. La giornata inaugurale di ieri ha visto protagonisti due film particolarmente attesi: il primo è «Cobain: Montage of Heck», documentario sul leader dei Nirvana Kurt Cobain, il secondo è «Tempo instabile… con probabili schiarite», ultima fatica del regista Marco Pontecorvo con protagonisti Luca Zingaretti, Lillo (Pasquale Petrolo), Carolina Crescentini e John Turturro.
Tra gli altri lungometraggi da non perdere, si segnalano «L’ultimo lupo» di Jean-Jacques Annaud, «The Misplaced World» di Margarethe von Trotta, «Ritorno al Marigold Hotel» di John Madden, «Ex machina» di Alex Garland e «Slow West» di John Maclean con Michael Fassbender. Particolare curiosità anche per «Shelter», opera prima del popolare attore inglese Paul Bettany.
Nella sezione «ItaliaFilmFest» spazio alle più interessanti pellicole italiane della scorsa stagione: da «Il giovane favoloso» di Mario Martone a «Torneranno i prati» di Ermanno Olmi, passando per «Noi 4» di Francesco Bruni e «Le meraviglie» di Alice Rohrwacher. Altro fiore all’occhiello del programma sono le «Lezioni di cinema», che quest’anno annoverano “insegnanti” di un certo spessore: Alan Parker, Costa-Gavras, Ettore Scola, Edgar Reitz, Jean-Jacques Annaud, Andrzej Waida, Margarethe von Trotta e, nella mattinata di sabato 28 marzo, Nanni Moretti.
Importante omaggio è quello tributato al regista Francesco Rosi, autore di pellicole come «Salvatore Giuliano» e «Le mani sulla città», scomparso lo scorso 10 gennaio. La retrospettiva principale, però, è quella dedicata a Fritz Lang, uno dei massimi maestri della storia del cinema, nato a Vienna nel 1890 e morto a Beverly Hills nel 1976. Nel corso del festival, sono previsti un convegno e la proiezione di (quasi) tutti i suoi lungometraggi: da «Metropolis» a «M – Il mostro di Dusseldorf», da «Il grande caldo» a «Quando la città dorme».
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