II circolo “San Giovanni Bosco”, progetti Pon anche per le scuole d’infanzia

Partiranno a marzo e coinvolgeranno i cinquenni senza costi per le famiglie. Inoltre, dal prossimo anno scolastico, i tre plessi si doteranno di fasciatoio e vasca-lavabo per il cambio dei più piccoli
In passato i progetti europei, i cosiddetti Pon, erano una prerogativa della scuola primaria e dei successivi ordini scolastici. La scuola dell’infanzia, nonostante la sua crescente importanza formativa nella vita del bambino, ne è sempre stata esclusa.
Da quest’anno non è più così. Il 2° circolo didattico “San Giovanni Bosco” di Ruvo di Puglia, che crede fermamente alla valenza delle attività educative organizzate in questo ordine di scuola, si è candidato nel 2017 per la realizzazione di quattro importanti moduli di 30 ore ciascuno, a favore dei cinquenni dei plessi dell’infanzia sul rafforzamento dei prerequisiti per la primaria.
A fine dicembre scorso è pervenuta l’approvazione del progetto“Suoni, giochi e parole in movimento” insieme ad un altro per le classi quinte di scuola primaria. Si tratta di laboratori che punteranno all’educazione psicomotoria, sonoro-musicale e linguistico-espressiva, anche con l’utilizzo di innovative strumentazioni come il tavolo multimediale (I-Theatre, acquisito di recente con fondi del Piano nazionale Scuola digitale), e saranno condotti da esperti qualificati e da insegnanti interni in qualità di tutor di modulo.
Dopo l’organizzazione delle attività nel corrente mese di febbraio per la selezione del personale preposto alla realizzazione dei progetti e la calendarizzazione delle attività, ci sarà l’incontro con le famiglie per l’iscrizione degli alunni e la costituzione dei gruppi, mentre le lezioni, assolutamente gratuite per le famiglie, partiranno verso metà marzo per concludersi tra maggio e giugno prossimi.
Per quanto concerne invece il prossimo anno scolastico, le scuole dell’infanzia “Andersen”, “Disney” e “Rubini” assicureranno un servizio gratuito di assistenza con fasciatoio e vasca-lavabo (per cambio pannetto) in favore dei bambini di 3 anni e di 2 anni e mezzo (nati cioè entro il 30 aprile 2016) con difficoltà nel controllo sfinterico. È stata riscontrata infatti, negli anni, una sempre crescente esigenza dei genitori di un’accoglienza adeguata ed efficace dei piccoli in età di scuola dell’infanzia ma bisognosi, soprattutto nei primi mesi di frequenza, di particolari attenzioni e assistenza per acquisire autonomie personali.
«Si è certi – commenta il dirigente Angelo Panebianco – che un tale investimento di attenzioni, risorse ed energie, con la collaborazione delle famiglie, produrrà negli anni positivi risultati in termini di formazione di personalità mature, responsabili e ben integrate nel contesto di vita».
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