I vandali dell’acqua
Esistono ancora oggi quanti sfruttano questo bene comune per il lavaggio dell’auto
Con l’inaugurazione dell’Acquedotto Pugliese avvenuta nel 1914, tutti i quartieri di Ruvo furono dotati di fontane in ghisa dalle quali gli abitanti potevano approvvigionarsi di acqua dal momento che solo in pochi disponevano della diretta erogazione in casa. Ma oltre agli usi civili si dovette pensare anche a quelli legati al mondo dell’agricoltura per cui si decise di posizionare piloni in pietra nei principali punti di collegamento tra città e campagna.
Fontanili con vasche circolari e rettangolari per far abbeverare gli animali o riempire contenitori per il fabbisogno giornaliero dei contadini furono impiantati in fondo a via S. Barbara in prossimità della via per Calentano, lungo corso A.Jatta laddove ora sorge la scuola elementare, al termine di via Corato in prossimità del grande pino, lungo via Madonna delle Grazie e al termine di via valle Noè all’imbocco della provinciale per Altamura.
Oggi è funzionante solo quest’ultimo, restaurato qualche anno fa dall’amministrazione comunale. Trattasi di una vasca rettangolare alimentata da tre fontane (solo una funzionante al momento), molto frequentata da cittadini che ivi si approvvigionano di quell’acqua che proviene direttamente dal canale principale dell’Acquedotto Pugliese che percorre il bosco riverse a dieci Km di distanza.
Ma purtroppo, maggiormente nei giorni festivi, l’acqua depositata nella vasca appare spumosa per cui non è possibile poggiare recipienti da riempire; un inquinamento causato dai soliti furbetti di turno che usano il fontanile per lavare la propria auto, per fare il bucato ai tappetini, per svuotare il portacenere e lavarlo. L’auto ringrazia per il servizio resogli ma non certamente il cittadino che vorrebbe fosse assicurata una certa igiene. Sarebbe utile che, almeno nei giorni festivi, qualche pattuglia di vigili urbani sorvegliasse la zona e che venissero ripristinati i due rubinetti ‘muti’ vista la popolarità di cui gode “l’acqua pubblica”.
Commenti
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Ed i pozzi d’acqua sorgiva resi inservibili dagli illustri cervelli di tanti sbrigativi agricoltori? E le falde acquifere gravemente compromesse da fitofarmaci e diserbanti a go go? L’autodistruzione a tappeto avanza a macchia d’olio, sospinta dal profittucolo immediato, altro che il pur deprecabile ed impunito(!) lavaggio dell’auto.
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NON VOGLIAMO I VIGILI A PATTUGLIARE LE FONTANE, VOGLIAMO SEMPLICEMENTE CHE LORO INTERVENGONO SU CHIAMATA DEL CITTADINO SENZA DOVER DARE GENERALITA’ TIPO CODICE FISCALE, DATA DI NASCITA, SESSO ECC. STESSO DISCORSO VALE PER L’ACQUA CON DETERSIVO BUTTATA PER STRADA DAGLI ADDETTI ALLE PULIZIE DEI CONDOMINII. !! SEMBRA DI ESSERE TORNATI INDIETRO DI 50’ANNI, QUANDO MANCAVA LA FOGNA !!








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