I rosanero affrontano il Modugno

Elio Tedone

L’ultimo match della stagione

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Il primo campionato cadetto del Ruvo calcio a 5 finisce sabato al Palacolombo. Davanti ai propri tifosi il team del giemme Savi, senza lo squalificato Ruta, potrà festeggiare la salvezza e magari centrare la vittoria numero quindici, che sarebbe la ciliegina sulla torta in una stagione già ricca di soddisfazioni.

 Fra i rosanero e questo ulteriore primato ci sarà di mezzo il Modugno, secondo in classifica e quasi rassegnato a doversi giocare i play-off. La capolista Putignano, infatti, ha due punti di vantaggio sui rossoneri e difficilmente si farà fermare da un Conversano già salvo.

 Per gli uomini di mister Massarelli, dunque, la ventunesima vittoria potrebbe risultare inutile. Ma quanto visto a Polignano, in campo e sulle tribune, deve essere di lezione: nessuno ci sta mai a perdere, nemmeno quando in palio c’è poco o nulla.

Nelle ultime undici partite, fatta eccezione per la sconfitta di Martina Franca, il Modugno ha conquistato 28 punti, con nove vittorie e un pareggio. Ma questo non è bastato a Jairo Beal e compagni per raggiungere il primo posto.

Dall’altra parte c’è un Ruvo che, almeno mentalmente, ha vissuto una fase di fisiologico rilassamento dopo aver raggiunto l’obiettivo della permanenza in B. I quattro punti racimolati in altrettante gare spiegano in cifre questa condizione, anche se una vittoria contro un avversario di questa caratura potrebbe dare prestigio a mister Bellarte e a tutta la società.

Non bisogna dimenticare, tra l’altro, la bella prestazione ruvese nella gara di andata. Sul sintetico di Modugno i padroni di casa si imposero per 4-3, ma dovettero faticare non poco per piegare la resistenza di un Ruvo gagliardo e sempre in partita.

 Era un altro contesto e un altro momento della stagione, certo, ma questa sfida di ritorno, fra il secondo miglior attacco (il Modugno con 157 gol fatti) e la terza difesa del girone (il Ruvo con 78 gol subiti) ha tutto per regalare ai tifosi ruvesi un pomeriggio di grande calcio a 5, lontano da insulti, sputi e aggressioni ai giornalisti.

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