I Minafra raccontano ai tedeschi musica e tradizioni ruvesi

Lo speciale è andato in onda sull’emittente radiofonica Swr 2. Citati il Talos festival, il contest Wanda Landowska, le bande e i riti della Settimana santa
Un viaggio nella musica e nella città di Ruvo di Puglia, accompagnati dai Minafra. È il contenuto dello speciale di circa mezz’ora realizzato da Ulrike Klausmann e andato in onda sull’emittente radiofonica tedesca Swr 2 .
Pino, maestro e compositore, racconta la storia della sua famiglia d’arte, insieme alla moglie Margherita Porfido, musicologa e clavicembalista, mente del concorso internazionale Wanda Landowska. «Io ero una ragazzina tutta per benino, lui un capellone», dice lei ricordando il loro incontro in Conservatorio da giovanissimi. Dopo otto anni la nascita del figlio Livio, che all’inizio si rifiutava di suonare, gridava “Non mi piace la musica!” e voleva fare il cuoco», mentre oggi è un pianista e compositore jazz pluripremiato, «e credo abbia superato i genitori», ammette orgogliosa sua madre.
Minafra mostra la via Traiana che attraversa il paese, la casa natìa in via Pomponio e il vicino “forno di Peppino”, narra delle origini del proprio cognome – “Dall’Africa”-, rivelatrici di un amore già intenso poi sviluppato del tempo grazie alla sua MinAfric orchestra. Ma spiega anche la nascita delle bande, formatesi due secoli e mezzo fa nel sud Italia dove c’erano pochi teatri, prerogativa solo dei ricchi. «La banda è un tentativo di mettere insieme delle persone e fare musica: questo è prodigioso».
Infine parla della sua creazione forse più famosa, il Talos festival, che definisce «una piccola battaglia politico-culturale», e conclude il breve viaggio culturale nella nostra città citando inevitabilmente la Settimana santa coi suoi riti e la tradizione della Quarantana, mentre in sottofondo si odono ancora le note inequivocabili della sua musica.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti