I docenti pugliesi di nuovo in sit-in per incontrare il presidente Michele Emiliano

Ben 1099 insegnanti di scuola primaria e del’infanzia sono stati assegnati ad ambiti territoriali del centro e nord Italia, a fronte del continuo taglio di cattedre al sud
Di nuovo in sit in i #nastrinirossidocentipugliesi, i professor neoassunti di fasi B e C da Gae (le graduatorie provinciali), della riforma “la Buona scuola” che oggi alle 15.30 manifesteranno sotto il porticato della sede del consiglio regionale per incontrare il presidente Michele Emiliano. Per ribadire, ancora una volta, che la mobilità della legge 107/2015 mortifica non solo la professione docente, ma il sud e la Puglia in particolare. Il disastro, da sempre annunciato, è in corso. Ben 1099 insegnanti di scuola primaria e del’infanzia sono stati assegnati ad ambiti territoriali del centro e nord Italia.
I docenti dei nastrini rossi, alla luce di questi primi movimenti, continuano imperterriti e compatti più che mai la loro opera di divulgazione dello scenario di desertificazione economica e culturale che presto si paleserà in Puglia e di sostegno della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese ideata e promossa dal presidente della VI commissione Alfonso Pisicchio, che mercoledì prossimo sarà discussa in IX commissione a Roma dall’assessore all’istruzione Sebastiano Leo. Con la mozione la “Buona scuola”, già discussa e approvata in molti consigli comunali, i docenti chiedono la riapertura degli organici dell’autonomia bloccati per i prossimi tre anni e che hanno definito per le scuole del territorio un contingente numerico di docenti insufficiente per il normale funzionamento delle attività.
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