Guerra tra residenti e commercianti in piazza le Monache

Grazia Ippedico

Volano minacce e offese

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E’ scoppiata una lite furibonda ieri sera in Piazza Le Monache. I residenti si lamentano per le auto che devono spostare e i ristoratori reclamano i loro diritti.

<<Abbiamo pagato l’occupazione di suolo pubblico e adesso dobbiamo lavorare. Questo paese non cambierà mai. Siamo circondati da incompetenti e ignoranti. Abbiamo bisogno di lavorare, ce ne danno la possibilità e cosa accade? Riceviamo minacce dai vicini! E’ una storia che sa dell’assurdo>> urla il proprietario de Le Fondù. Ed è a causa di queste minacce che arrivano Carabinieri, vigili e aaddirittura un’ambulanza. La fidanzata del suddetto commerciante ha un attacco di panico e per l’ansia e l’agitazione si sente male.

<<E’ abuso di potere>> reclamano i residenti. << se è una questione di soldi allora potremmo pagare il posteggio per avere l’auto sotto casa e controllare che non ci venga rubata, per esempio.>> <<C’è chi alle 23 va a letto. Non è un nostro diritto? Non siamo tutti giovani e ci sono persone che la mattina si devono alzare presto per andare a lavorare!>> dice qualcun’altro.

I toni sono alti e l’agitazione è palpabile. C’è chi promette guerra e chi vuole pace. Non sono tutti i residenti ma solo alcuni che non vogliono accettare la novità. Probabilmente toccherà all’amministrazione comunale mettere ferree regole per disciplinare il traffico in piazzetta le Monache e placare gli animi…

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Commenti

  • eviloriginal (utente non verificato)

    ruvo funziona sempre così, vedrete, la ragione verrà data ai residenti…. solo perchè anziani, e solo perchè lavorano SOLO loro, gli altri son tutti una massa di fannulloni a loro avviso… se sei un ragazzo, un animalista, o semplicemente esci leggermente fuori dai loro “canoni agricoli”, vuoi un consiglio???? purtroppo cambia paese…

  • nennibu (utente non verificato)

    parcheggiare l’auto sotto casa per di più in un centro storico non è un diritto,quello al lavoro si.

  • joe99 (utente non verificato)

    @nennibu ed affini:come già premesso non conosco la dinamica degli eventi,ma credo che qnt successo esula la questione meramente del diritto del suolo pubblico,ma appunto per il fatto che si tratta di SUOLO PUBBLICO deve essere riconosciuto pari diritto di usufrutto,senza arroganza di sorta,come si suo fare ultimamente da molti commercianti (fulgido esempio larghetto cervone….)

  • NUOVABELLARUVO (utente non verificato)

    Condivido ! Il parcheggio sotto casa non è affatto un diritto ! Una piazza come Le Monache, vista vuota, è bellissima e rivaluta le case del centro storico. La stessa piazza, riempita di auto, trasforma un qualcosa di storico in un volgare parcheggio. Servono regole, ma il centro storico deve rinascere: non può essere un contenitore di auto in sosta, nè di auto che vi passano senza alcun diritto !

  • jagorione (utente non verificato)

    Si vuol sempre fare il gioco delle tre carte, pretendere di turlupinare il prossimo colle parole?
    Che mi risulti, le tasse di circolazione autorizzano il parcheggio dell’auto laddove non espressamente vietato.
    Quello d’arrecare nocumento alla cosiddetta quiete pubblica, NON è un diritto; il diritto al lavoro è comunque disciplinato da precise norme.
    Mi piacerebbe tantissimo vedere quelle tanto difese attività commerciali sotto le abitazioni degli “amministratori”.
    La propria libertà è tale sino a quando non lede quella altrui; beninteso se, RAGIONEVOLMENTE, lo si vuole.

  • nennibu (utente non verificato)

    ci sono locali e locali.non tutti i locali disturbano la tanta osteggiata quiete pubblica!come abitante del centro storico posso dire che leggendo l’accaduto sono rimasta scioccata!il locale preso in considerazione nell’articolo e forse uno dei più tranquilli del centro storico,non fà concerti, ed è frequentato da bella gente.lo posso dire perchè ci sono stata.Purtroppo non sono tutti uguali e per colpa di alcuni si passano tutti dalla parte del torto.quando i miei figli mi dicono”mamma vado a trani,giovinazzo,corato tanto a ruvo non c’è niente” mi viene da pensare che mandiamo i nostri figli fuori con il rischio di incidenti stradali e invece ostacoliamo la rinascita del nostro di paese!forse dovremmo essere più tolleranti ed auspicare ad una pacifica convivenza.Per chi non ci riesce ci sarebbero due rimedi:andare a vivere in campagna o i tappi per le orecchie.e lasciamo vivere il centro storico!

  • gaetano1977 (utente non verificato)

    hanno tolto la piazza del pesce che pert me era belisima ORA CE IL PARCHEGIO DELLE MACCHINE QUESTI COMUSTI SONO LA ROVINA DEL PAESE

  • bruna11 (utente non verificato)

    Mi piacerebbe parlarci con tutta quella gente che si lamenta e si lamenterà sempre nella propria vita,a proposito del loro turbamento durante il sonno a causa dei rumori molesti provocati dalla gente che “vive”. Vorrei ricordargli che quando magari vanno a farsi la vacanza a Rimini nei centri per anziani, ne ritornano soddisfatti per la vitalità che ritrovano…

  • eviloriginal (utente non verificato)

    @jagorione il thalos jazz festival, per quanto famoso, non dura un anno, e non risolve i problemi di tutti. Il discorso è che se guadagna di + il “commerciante” lo stesso commerciante comprerà più pomodori dal contadino che si vuole alzare presto, che magari trovandosi più soldi potrà comprarsi un pacchetto di sigarette in più dal tabbaccaio, che magari a sua volta comprerà chissà cosa da chissà chi— non so se ho reso l’idea… il punto focale è che a ruvo… siam tutti intolleranti a tutto!!!!

  • nennibu (utente non verificato)

    Non bisogna generalizzare,perchè nel centro storico ci sono anche locali tranquilli che pagano per la gente esasperata da concertini e motorette.una persona seduta che mangia non deve essere sottotitolata alla voce”disturbo della quiete pubblica”.Anch’io abito nel centro e sono d’accordo col fatto che veniamo portati all’esasperazione!Ma il citato locale non è tra questi,per questo mi è dispiaciuto tanto!magari fossero tutti così!non mollate!

  • jagorione (utente non verificato)

    Forse.
    Forse quello di “Ruvo città morta” è uno slogan di paartee, maledettamente populinistico. Perché quella paartee tanto sensibile alla cultura non prova a propinare all’inclito pubblico qualcosa di culturalmente valido, tanto più che siamo in grado di vantare qualcosa che i centri limitrofi menzionati non hanno? Qualcosa che farebbe rumore in tutt’altro è ben più edificante senso?
    Forse le attività commerciali che invadono il suolo pubblico, in quanto diffuse anche nelle cittadine menzionate, non interessano tanti forestieri come si pretenderebbe-ebbe…
    Forse il “Thalos jazz festival”, che pure attirava gente dai comuni limitrofi, non era abbastanza rumoroso, non abbastanza “culturale”, pur essendo di quella paarteee…
    Forse, il lassismo non è molto democraaatico, non come si pretenderebbe.
    Forse.

  • jagorione (utente non verificato)

    Forse.
    Forse, se mamme e padri dei giovin leoni giacessero infermi od avessero necessità di riposare per levarsi coi primi raggi del sole, i rampolli comprenderebbero quanto concertini, fuochini pirotecnici, stereo a tutto volume, motorazzi, schiamazzi siano da proscrivere. Forse.
    Forse sarebbe finalmente il caso che s’indicesse un (p)referendum popolare su temi quali la concessione di suolo pubblico a commercianti. Ne vedremmo delle belle, come quella di Corato consegnata alla BAT da illuminati “amministatori”, poi puntualmente smentiti dall’esito referendario. Ma no, si rischierebbe di fare vera democrazia..!
    Forse –certissimamente- si confonde ad arte o s’ignora la destinazione del pubblico con quella dell’aperto al pubblico e quella del privato.

  • joe99 (utente non verificato)

    i signor esercenti debbano tener presente che non si tratta solo di un “diritto” la loro attività: si tratta anche del disagio collaterale della gente comune che,x qnt facciano accrescere gli introiti del turismo,aumentano ulteriormente il succitato elemento di disagio da parte dei dimoranti e qst non deve essere un elemento secondario

  • liviominafra (utente non verificato)

    La piazzetta non può morire come parcheggio.. Sarebbe bello vedere meno macchine. Però occorre un disciplinare per tutti coloro i quali sono in Piazzetta Le Monache. Per fortuna credo che la natura dei due ristoranti – visto che non sono birrerie (con rispetto parlando per le birrerie, che pure frequento) – favorirà un certo stile di clientela tendenzialmente silenziosa. Anche ipotetici concerti si potrebbero fare fino alle 23. V’ho detto la mia 🙂

  • befano (utente non verificato)

    parcheggiare l’auto sotto casa non è un diritto ma un privilegio, sopratutto nel centro storico. occupare il suolo pubblico per lavoro,temporaneamente e a pagamento, nel rispetto della legge, è un diritto. il centro storico va svuotato di auto e riempito di gente e di vita con attività di vario tipo! sveglia amministrazione!

  • jagorione (utente non verificato)

    Forse.
    Forse i cittadini reclamano semplicemente diritti, i più ovvi ed elementari, quali quello al sonno, alla quiete.
    Forse, a sostare sul suolo pubblico, hanno più diritto le auto che sedie e tavolini ed ombrelloni e gazebo.
    Forse dovremmo finirla cogli orecchiamenti di comodo, populinistici, pretestuosi di quanto si fa altrove.
    Forse sarebbe opportuno che i luoghi cosiddetti pubblici rimanessero tali, senza occupazioni ed arbìtri.
    Forse sarebbe giusto che l’esercizio di certe attività non si estendesse sul suolo pubblico, a determinare inutile
    nocumento alla normale e sacrosanta fruibilità collettiva dello stesso; per non dire dell’immagine, dell’igiene, etc., etc.-
    Forse sarebbe salutare per l’intera collettività che i commercianti rientrassero ragionevolmente nel loro normale alveo operativo e che finalmente la politica si preoccupasse dell’interesse, di TUTTI, i cittadini.
    Forse.

  • liviominafra (utente non verificato)

    Aggiungo che io abito nella striscia di estramurale dove si svolge il mercato il sabato. Dunque, se non esco l’auto alle 6:30 sono bloccato.. Però non mi lamento, anzi mi rallegro di avere il mercato di fronte. Abitare in città significa proprio questo. Comunità.

  • cinghialotto (utente non verificato)

    chissà come faranno in paesi come trani, bisceglie, terlizzi, corato, e innumerevoli altri a far convivere esercenti e ciadini in pace…e da decenni…e con un richiamo turistico notevole…e con mille altri aspetti e prerogative che, nessuno sa perchè, a ruvo non si riescono a realizzare perchè…

  • cinghialotto (utente non verificato)

    …perchè il posto macchina è una sorta di pertinenza della abitazione, è ereditario ed intoccabile, deve essere il più vicino possibile alla detta abitazione tanto da consentire al proprietario di poter percepire fisicamente quando la vettura è in pericolo. poi viene il diritto al riposo, al silenzio e a tutte le cose che fanno piacere al residente ma fanno morire l’esercente, per dirla in rima…

  • cinghialotto (utente non verificato)

    …se posso lanciare una piccola ideuzza: il centro storico va svuotato dalle auto, niente più vetture dal circolo dello stradone in dentro, fatte salve solo quelle dei disabili veri. via libera a isole pedonali e ristoratori ma con musica fino a mezzanotte massimo e obbligo di tenere ben puliti e decorosi e allietati da fiori e piantegli ambienti…

  • cinghialotto (utente non verificato)

    …le vetture si parcheggiano in quegli immensi inutilizzati spazi di via de filippo, o via goldoni o piazza don tonino dove, una solerte pattuglia di guardie giurate sorveglierà nottetempo sulla loro incolumità… che ne dite?

  • joe99 (utente non verificato)

    un diritto è tale se non intralcia altri diritti….non conosco appieno la dinamica dell’evento,di certo chi non abita nel centro storico non può comprendere il livello di esasperazione dei residenti stessi per disagi di vario genere,solo x avere “la colpa” di avere una dimora ubicata al centro stesso e che dovrebbe rappresentare appunto un diritto che purtroppo a ruvo a priorità inferiore ad altri….

  • aldebaran (utente non verificato)

    @ cinghialotto la differenza tra Ruvo e Corato Trani Bisceglie è che il Comune si è interessato prima di tutto al recupero e poi alla valorizzazione del Centro Storico. Ruvo ha un Centro storico da far invidia a quelli vicini non perchè recuperato dal Comune, ma perchè gli abitanti hanno investito in esso! Io da giovane quale sono comprendo i proprietari perchè credo ne commercio che valorizza il Paese e lo fanno crescere. Non accetto che il Comune si accaparri il diritto di decidere senza consultare discutere o per lo meno comunicare ai “LEGITTIMI PROPRIETARI” cosa stesse per accadere. E’ stata una vera doccia fredda. Il comune dovrebbe essere più in dialogo con i propri cittadini. Nulla di più nulla di meno.
    p.s. NUOVABELLARUVO di storico La piazzetta Le monache oggi come ieri ha poco da valorizzare… il progetto ha da sempre previsto un parcheggio che all’inizio era sotterraneo… ma poi purtroppo…