Grandi emergenze per la nuova amministrazione
Edilizia, urbanistica, ambiente sono solo alcuni degli ambiti nei quali il Comune dovrà cominciare ad operare
In atmosfera post elettorale, con l’insediamento di una nuova amministrazione in atto, fanno capolino tutte le emergenze ruvesi. Prima fra tutte l’edilizia.
Servono al più presto degli interventi concreti che regolino le attività edilizie, ambientali, economiche ed urbanistiche su tutto il territorio.
Si tratta non a caso degli stessi punti presenti nel programma di Rifondzione Comunista diffuso nel corso della campagna elettorale e che ora, con la vittoria, diventano, appunto, provvedimenti improrogabili.
Bisogna dotarsi di uno strumento normativo e di indirizzo per le opere pubbliche, per i bandi di edilizia economica e popolare, per i contratti di quartiere e per i concorsi di progettazione.
Lo stimolo allo sviluppo deve avvenire anche e soprattutto nelle zone del centro storico, promuovendo attività commercili consone alle caratteristiche della zona.
I nuovi edifici devono essere anche accompagnati da una certificazione energetico- ambientale. Per esempio, molto utile potrebbe essere l’apertura di un eco-sportello per informare e sensibilizzare gli utenti riguardo ai pericoli insiti nell’attuale modello produttivo. In questo senso andrebbero istituiti concorsi di progettazione e nuove idee.
Altra emergenza riguarda l’ambiente. Va regolamentatato il problema dell’inquinamento: da un adeguato piano del traffico, alla realizzazione di piste ciclabili fino ai giardini e ai parchi comunali.
In ultimo e sempre in tema ambiente, resta da potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti attraverso una rimodulazione del servizio ed un’opera di sensibilizzazione all’interno delle scuole e comunque nei confronti di tutta la cittadinanza.
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