Gran Premio Calendano, Olga Brucoli: «Vissuta esperienza frustrante». Maurizio Carrer: «Dispiaciuto, vorrei incontrare la signora»

Veduta panoramica di Calentano
«Un episodio che ha messo a rischio la mia salute e incolumità». Lo racconta, in una lettera giunta in redazione, la signora Olga Brucoli, protagonista di una disavventura accaduta domenica durante il Gran Premio Calendano. La replica della società
«Un episodio frustrante e umiliante che ha messo a rischio la mia salute e incolumità». Lo racconta, in una lettera giunta in redazione, la signora Olga Brucoli, protagonista di una disavventura accaduta domenica scorsa durante il I Gran Premio Calendano. La gara è stata organizzata dalla asd Fusion Bike, col supporto di Iron Kids, Federazione ciclistica italiana, Puglia Bici e Futuro e con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia. Di seguito la lettera della signora e la replica del responsabile della società, Maurizio Carrer. Restiamo in attesa anche della eventuale replica, già richiesta, del comandante della Polizia Municipale, Salvatore Berardi.
La lettera di Olga Brucoli
«Il giorno 2 Luglio, verso le ore 17 mentre cercavo di recarmi, a bordo della mia autovettura, condotta da mio marito, presso la mia abitazione sita in Calendano, mi veniva inibito l’accesso ala pubblica via dalle transenne presidiate dalla Polizia Locale di Ruvo di Puglia, per una gara ciclistica in corso, di cui la maggior parte degli abitanti del borgo non era a conoscenza, dato che non vi era nessun avviso ufficiale.
Io sottoscritta segnalavo, pertanto, alla polizia locale che avevo necessità di tornare a casa per un malore, e mi veniva indicato un percorso alternativo, ma venivo nuovamente bloccata dagli organizzatori della stessa gara.
Constatato, pertanto, che non c’era nessuna via di accessi/fuga, dopo aver spiegato che avevo urgenza e necessità di tornare a casa per assumere i miei farmaci poiché ero in procinto di perdere i sensi, mi veniva nuovamente vietato di oltrepassare ogni accesso nonostante fosse già passata l’auto di fine gara.
Allora decidevo di scendere dall’auto e raggiungere la mia abitazione a piedi poiché distante pochi metri, ma nonostante ciò e nonostante stessi barcollando per il malore in corso, un organizzatore mi minacciava di denunciarmi perchè stavo camminando al bordo strada. Con fatica e molto affanno individuavo un gruppo di persone e chiedevo loro aiuto, ma dopo pochi secondi svenivo.
Nonostante cercassero di rianimarmi, rimanevo priva di sensi per parecchi minuti. I presenti avvisavano telefonicamente mio marito che era rimasto dietro le transenne ignaro di tutto e che saputo dell’accaduto e sceso dall’auto veniva bloccato da uno degli organizzatori o comunque addetti che dichiarava di non ritenere importante che io fossi inerme stesa sull’asfalto. Nel frattempo io giacevo prima di sensi alla mercé e alla vista di chiunque. I presenti chiamavano l’ambulanza, ma vista la mia patologia già nota, mio marito segnalava loro l’inutilità del ricovero in ospedale e una volta ripresi i sensi venivo accompagnata da un’auto comunale a casa.
Non posso che segnalare la frustrazione e l’umiliazione per aver subito quanto sopra che ha messo a rischio la mia salute ed incolumità a causa di disinformazione e scarsa organizzazione. Ritengo grave non lasciare un percorso alternativo di accesso e non permettere ai residenti di rientrare a casa Resto rattristata dalla poca sensibilità avuta nei miei confronti a causa della quale non mi è stato permesso di andare a prendere le mie medicine a casa mia, nonostante il mio repentino passaggio non avrebbe creato pericoli a terzi, per essere già transitata l’autovettura di fine gara e non posso non considerare che farmi permanere priva di sensi sulla strada sia in conflitto con i buoni principi dello sport».
La replica della società Fusion bike
Maurizio Carrer si dichiara dispiaciuto per questo spiacevole episodio: «Mi scuso per quanto avvenuto. Mi piacerebbe avere un incontro con la signora per poter discutere serenamente del caso».
Poi aggiunge: «La manifestazione ha dato lustro al rione Calendano con oltre 150 atleti che si sono confrontati in un percorso unico e spettacolare cui hanno partecipato ragazzi delle regioni Lazio e Basilicata che nella prossima settimana parteciperanno ai campionati italiani a Boario Terme FCI. Anche il sindaco, presente alla premiazione, si è congratulato con il team Fusion per aver dato una giornata di sport e cultura. Stiamo cercando di valorizzare l’alta Murgia come polmone di sport e salute».
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