Gli ospedali e gli studi medici si preparano per l’influenza A H1N1
Dalla riunione, su segnalazione della Commissione Consiliare, è emersa la necessità di informare al meglio la cittadinanza con un’adeguata campagna, già avviata tramite l’affissione di manifesti con n
L’influenza A H1 N1, meglio nota come suina, è una malattia respiratoria tipica dei maiali esplosa alla fine del marzo scorso in Messico, nazione in cui il virus ha iniziato a contagiare l’uomo.
La malattia si è poi largamente diffusa in tutto il mondo causando molti timori, spesso favoriti dalla psicosi e dalla scarsa informazione.
Ora anche il nostro territorio si sta attrezzando per affrontare i possibili contagi di influenza suina, ma soprattutto per prevenirli.
In questo senso è in atto una sinergia fra Amministrazione Comunale e Asl Ba.
La problematica è stata ampiamente sviscerata nel corso dell’ultima seduta della Commissione Consiliare Permanente Sanità, presieduta dal Consigliere Paolo Quercia, anche in relazione a quanto previsto dalle circolari emanate in materia dal Ministero della Salute e dall’Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia.
La Commissione ha convocato in audizione il rappresentante cittadino dei medici di medicina generale, dr. Riganti, ed il rappresentante locale dei pediatri di libera scelta, dr.ssa Peccarisi, il Direttore del Distretto Socio Sanitario n. 2 dell’Asl, dr.ssa Rutigliano, il Direttore Sanitario dell’Ospedale Corato- Ruvo, dr. Brudaglio, il direttore f.f. dell’U.O. di Medicina dell’Ospedale di Corato, dr. Ancona, il direttore f.f. dell’U.O. di Pediatria dell’Ospedale di Corato, dr. Tota, ed il dirigente medico infettivologo in servizio presso l’U.O. di pronto Soccorso dell’Ospedale di Corato, dr. Salvemini.
Dalla riunione, su segnalazione della Commissione Consiliare, è emersa la necessità di informare al meglio la cittadinanza con un’adeguata campagna, già avviata tramite l’affissione di manifesti con notizie sulla reale portata dell’influenza e sulle misure preventive più efficaci da adottare.
Analogamente, i medici hanno provveduto ad affiggere nei propri studi professionali apposite locandine volte a tranquillizzare i pazienti e a chiarire le modalità da seguire nel caso di infezione.
I rappresentanti ospedialieri hanno assicurato il massimo impegno per predisporre tutto quello che è necessario per fronteggiare l’eventuale pandemia, sia per quanto attiene la diagnostica radiologica e di laboratorio sia per quanto attiene la previsione di posti letto da riservare all’osservazione dei pazienti per i quali si sospetti l’infezione da influenza suina, compatibilmente con le possibilità logistiche dell’Ospedale che non dispone di un Reparto di infettivologia.
In ogni caso, è stato chiarito che l’eventuale pandemia andrà affrontata prioritariamente tramite cure a domicilio.
Per ogni informazioni sulla malattia è possibile consultare lo speciale realizzato dal Ministero della Sanità.
Commenti
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all ospedale di ruvo si cura l’influenza A H1N1 allora e un miracolo
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x la redazione: vorrei sapere che cosa ho scritto di offensivo che non avete pubblicato il commento scritto 2 giorni fa. Io avevo scritto che l’articolo si riferiva ad un incontro a Corato, con la commissione consiliare di Corato,con esperti di Corato senza la presenza di esperti di Ruvo e chiedevo se lo stesso protocollo doveva essere applicato anche a Ruvo. Tant’è che “nino1977” fa dell’ironia ma la colpa non è sua, ma è dovuta alla non chiarezza dell’articolo.








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