Gli ori di Ruvo di Puglia tra Greci ed Etruschi

Michele Pellicani

Conversazione con l’autore di una interessante monografia sui preziosi rinvenuti nella città peuceta.

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Il territorio sotto tutti gli aspetti, conoscere le proprie radici, il senso dell’appartenenza sono prerogative che l’Università della Terza Età di Ruvo di Puglia vuol darsi attraverso una serie di incontri con studiosi del proprio centro abitato.

È ben nota a tutti l’attenzione e l’interesse da parte di molti studiosi sulla città di Ruvo, e della sua area archeologica. Tante sono le collezioni librarie sulla città. Esse vanno dal vasellame rinvenuto alle tombe e ai monumenti. Mancava una monografia sui preziosi rinvenuti nella città peuceta. L’oreficeria ruvese ha una rilevante importanza nel contesto internazionale. Per meglio approfondire l’argomento su “Gli ori di Ruvo di Puglia tra Greci ed Etruschi” è stato invitato dall’Università della Terza Età il dott. Andrea Montanaro, archeologo dell’Università di Bari e dell’Università degli studi di Federico II di Napoli per conversare sul lavoro da lui svolto nei riguardi dei preziosi ori di Ruvo sparsi nei più celebri musei del globo.

L’incontro è fissato per questa sera alle ore 18.30 nel salone dedicato a mons. “Francesco Lorusso” presso l’oratorio Pio XII in via Valle Noè. L’appuntamento si annuncia intressante in quanto si parlerà di un lavoro di ricerca svolto dall’autore, sempre interessato negli ultimi anni allo studio dell’area archeologica della città del Talos. L’opera da lui scritta si compone in due parti nelle quali si racconta degli aspetti poco archeologici nonché del catalogo completo dei manufatti in oro (circa un centinaio) e un appendice di contestuallizzaziomne dei ritrovamenti. Nella lunga storia millenaria della città è ben visibile l’influsso della civiltà greca ed estrusca proprio attraverso i preziosi.

Un dialogo proficuo per conoscere ed imparare a conoscere la storia della propria città.

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