Gli operatori ecologici occupano la sala consilliare: “Vogliamo gli stipendi”

Grazia Ippedico

«Siamo qui perchè vogliamo ciò che ci spetta»

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Siamo alle solite. Non c’è pace per gli operatori ecologici dell’Ati Ruta- Lombardi. «Senza lo stipendio non ce ne andiamo» e hanno occupato la sala consiliare di Palazzo Avitaja. Ma lo sciopero non è stato deciso, oggi, a caso. Coincide con lo sciopero nazionale del comparto di igiene ambientale, ovvero contro il disegno di legge che introduce una radicale riforma dei servizi pubblici locali, compresa l’igiene urbana, che, secondo le organizzazioni sindacali di categoria, impone la privatizzazione del settore, rompe il ciclo integrato dei rifiuti, cancella l’unitarietà del comparto, producendo al tempo stesso un decadimento della qualità del servizio ai cittadini.

Quindi insieme ai sit-in organizzati a Bologna, Firenze, Modena e altre grandi città, si muovono i trentaquattro operatori ecologici di Ruvo di Puglia. «Le aziende municipalizzate lavorano sicuramente meglio di noi, basta guardare Corato», racconta il rappresentante sindacale. «Ma tutto il lavoro, tutti i diritti acquisiti negli anni rischiano di andare completamente persi se questo disegno di legge passa alla Camera».

I sindacati insistono: lavoratori che non vengono tutelati né dal Governo Nazionale, né da quello cittadino. «Siamo qui perchè vogliamo ciò che ci spetta. Il nostro è un lavoro part time. C’è chi lavora quattro ore, chi sei. Ma lo stress al quale veniamo sottoposti ti accompagna per tutta la giornata. Gli stipendi sono esigui e non veniamo pagati. Settembre c’è stato pagato il 22 ottobre e ottobre, se va bene, ce lo pagano oggi», racconta un lavoratore dell’Ati Ruta Lombardi. Che aggiunge anche che gli assegni consegnati oggi rischiano di essere incassati tra dieci giorni.

Per i sindacati si è al classico gioco delle parti: la Ruta scarica le responsabilità sulla Lombardi e viceversa. E l’amministrazione è al corrente di tutte queste vicende.

«L’azienda sta senza soldi», continua il rappresentatne sindacale che aggiunge: «il lavoro che facevamo prima non viene più fatto adesso. Con l’azienda in passato avevamo un riciclo del 22%, che era un vanto per la città di Ruvo. Adesso soltantoo l’8%». Ovvero ciò che i cittadini riescono a deporre nelle campane. E poi la confessione che lascia sconcertati. «Le acque sporche, provenienti dal lavaggio dei cassonetti vengono fatte confluire nella fogna normale. Una cosa assolutamente contro legge». Una denuncia grave e importante, che non siamo in grado di verificare, ma che è opportuno riportare così come è stata presentata in modo che chi ne ha l’autorità possa farlo al più presto.

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Commenti

  • giogiodegiorgis (utente non verificato)

    Settembre c’è stato pagato il 22 ottobre e ottobre, se va bene, ce lo pagano oggi» e ci lamentiamo? ci sono delle aziende, sempre a ruvo, che stanno accusando la crisi del momento, che l’ultimo stipendio riscosso, è stato quello di agosto, incassato il 20 ottobre………

  • LVNDNL (utente non verificato)

    PERCHE’ GLI STIPENDI NN VENGONO PAGATI E XE’ IL COMUNE HA DATO I SERVIZI IN MANO A PRIVATI?? CHE TIPO D MANOVRA E”’?

  • joe99 (utente non verificato)

    x gattomatto & areyouready: fulgido esempio di analisi imparziale della questione,complimenti…..

  • Miki63 (utente non verificato)

    Gli operatori ecologici sono dipendenti della ATI Ruta-Lombardi cosa centra il comune che deve pagare gli stipendi?
    Scelte sciagurate di privatizzare i sevizi essenziali questa è la verità

  • piy79 (utente non verificato)

    Perchè forse non è il Comune a dover pagare lo stipendio ma le ditte Ruta e Lombardi?? e’ meno male che sta scritto…

    “la Ruta scarica le responsabilità sulla Lombardi e viceversa”

  • guzzo (utente non verificato)

    la verità fa male…attento piy79: rischi
    di aprire un’altro dibattito contro, con scomunica annesso… ;-)))

  • LVNDNL (utente non verificato)

    MA PERCHE’ IL COMUNE NN PAGA LO STIPENDIO?

    SIG,SINDACO STRAGAPEDE POSSO SAPERLO? ANTICIPANDOLE CHE NN SONO UNO DI LORO,MA IL COMUNE IN QUESTE COSE E RECITIVO….

  • topone (utente non verificato)

    l’aspetto meritocratico (di cui qlcuno allude impropriamente) esula ampiamente dalla questione di fondo…inoltre proprio in virtù del momento critico che stiamo attraversando,facile ed immaturo giudicare coloro che hanno avuto l’umiltà di accettare un’esiguo salario,a fronte dell’onerosa realtà familiare…EVIDENTEMENTE LA CRISI STESSA NON E’ VISSUTA (E SENTITA SOLIDARIAMENTE PARLANDO…)DA TUTTI

  • Miki63 (utente non verificato)

    areyouready ma ti rendi conto almeno di ciò che dici?
    Prova tu a fare quel lavoro o almeno prova a farne uno.

  • piy79 (utente non verificato)

    L’unico lavoratore di Ruvo di Puglia. Figuriamoci: sa che i postini non lavorano e stanno al bar alle 10, gli operatori ecologici non lavorano che al 50%. la domanda è: come fa a saperlo? Bighellonando?

    @Guzzo: questi sono dipendenti PRIVATI

  • piy79 (utente non verificato)

    Gli ultimi 3 commenti sono qualcosa di unico. Dei veri bijoux. Cambiate mestieri signori: che il sig. gattomatto vi da ampia scelta di lavoro. Qui c’è ampia scelta. Male che va vi paga lui; poi c’è il pessimista tirapiedi cronico per cui se un’azienda privata non paga il paese è allo sbando(l’azienda l’ha SCELTA la sua parte politica… dettaglio insignificante) e poi c’è il Brunetta de noatri. …

  • areyouready (utente non verificato)

    Vorrei Sapere di tutti quei lavoratori se almeno il 50% merita lo stipendio perche’ lavora….

  • piojo84 (utente non verificato)

    Un paese allo sbando ormai…

  • gattomatto (utente non verificato)

    cari lavoratori, avete ragione…chi lavora ha diritto allo stipendio…ma nn credete che sia meglio prenderlo con 22 giorni di ritardo, che nn prenderlo proprio??!!poi siete liberi cittadini, se nn vi conviene cambiate mestiere…!!!oggi la vita è dura e la vostra azienda a tanti problemi, come tutti e voi nn siete di aiuto in questo modo….!!!ricordate che i sindacati(soprattutto quello di ruvo) sono la rovina dei lavoratori…

  • guzzo (utente non verificato)

    xgiogiodegiorgis siamo seri:un conto è la crisi,che ha carattere temporaneo e può rappresentare magari una “scusante” transitoria,specie x le imprese private…ma senza scendere nei dettagli,lo stipendio rappresenta un SACROSANTO DIRITTO DEL LAVORATORE,specie x un’Amministrazione Pubblica quale la nostra e visto l’esiguità dello stipendio percepito….

  • mariomatteo (utente non verificato)

    agli operatori ecologici, va tutta la ns solidarietà. comunque non disperate, tra pochi mesi c’è un’altra campagna elettorale e noi tutti sapremo cosa fare per non farci male: votare il CANDIDATO A VITA…..

  • grilloparlante (utente non verificato)

    Uno degli slogan di una FARAONICA campagna elettorale per le provinciali prometteva di “rendere concreti i sogni di tutti i ruvesi”. BENE diamoci da fare allora Sig. Assessore per rendere a Cesare quel che è di Cesare.

  • LVNDNL (utente non verificato)

    COMPLIMENTI A CHI GIUDICA E SI PERMMETTE DI DIRE CHE I LAVORATORI “SOTTO PAGATI” DI RUVO NN MERITANO O DI ACCONTENTARSI D PRENDERE I SOLDI QUANDO QUALCUNO GLI FA COMODO…E’ BELLO PARLARE QUANDO SI TRATTA DEL PROPIO STIPENDIO VERO? VORREI VEDERE VOI….PROPIO CHI PARLA NN MERITA E SI NASCONDE DIETRO LE DISGRAZIE DEGL’ALTRI,FATEVI UN ESAME D COSCIENZA