Gli ambulanti incontrano Mazzarano

La categoria, che resta in stato di agitazione, chiede all’assessore regionale alle Attività produttive il recepimento completo del Decreto Milleproroghe e lo stop alla messa a bando dei posteggi
Una manifestazione pacifica quella degli ambulanti pugliesi, cominciata nel primo pomeriggio di martedì 24 ottobre davanti al palazzo della Regione Puglia in via Capruzzi a Bari.
Centinaia gli operatori provenienti dai comuni dove più elevata è la rappresentanza della categoria, con delegazioni provenienti da Ruvo di Puglia, dalle altre città del barese, del foggiano, della Bat, del brindisino, del tarantino e del leccese, con a capo l’attivissimo gruppo di Francavilla Fontana guidato dal presidente Salvatore Martina, accompagnato dall’intera dirigenza di CasAmbulanti.
Un presidio caratterizzato anche dall’alternarsi di testimonianze e di interventi da parte di rappresentanti istituzionali e delle associazioni aderenti, fino al momento più atteso: l’incontro con l’assessore regionale alle Attività produttive Michele Mazzarano. Un incontro molto cordiale con un assessore “assetato” di ascoltare gli umori di chi vive in condizioni di massima precarietà e disagio. A lui sono state presentate le richieste formulate da Donato Gala, presidente di CasAmbulanti Italia, associazione organizzatrice del sit-in.
Il documento sintetizza in modo puntuale l’excursus normativo e procedurale che ha consentito, sinora, di scongiurare il verificarsi della più grande débâcle della storia del commercio ambulante italiano, con la messa a bando dei posteggi di cui attualmente sono concessionari nei mercati periodici e nelle fiere i titolari di rami d’azienda regolarmente acquistati, ottenuti in donazione o per successione ereditaria.
Al temine dell’incontro, il coordinatore CasAmbulanti Italia e presidente UniBat Savino Montaruli, alla presenza di alcuni consiglieri regionali e di rappresentanti di altre associazioni, ha relazionato sulla richiesta contenuta nella parte finale del documento, che riguarda il recepimento completo del cosiddetto Decreto Milleproroghe e la conseguente modifica della Deliberazione di Giunta 714 del 16 maggio 2017, con il posticipo del termine ivi contenuto al 31 dicembre 2018. Questo provvedimento, che secondo Mazzarano potrebbe vedere la luce nell’arco di brevissimo tempo poiché non appaiono motivi ostativi, si accompagna all’immediato stop ai bandi ed è particolarmente atteso anche dai Comuni e dai dirigenti comunali, i quali si sono trovati, per lunghi anni, a operare in condizione di totale disorientamento di fronte a una fattispecie così complessa e controversa.
L’incontro con l’assessore regionale viene dunque considerato un passaggio importantissimo anche per evitare il caos istituzionale dovuto ai tantissimi contenziosi che si riverserebbero sui Comuni qualora non fossero recepite le disposizioni vigenti, ma anche a causa dei ricorsi inoltrati dal Garante della Concorrenza e del Mercato. Tale condizione di disordine istituzionale e di caos normativo emerge in modo chiarissimo anche nella recente mozione approvata dalla Camera e nei prossimi giorni anche dal Senato.
Fino all’approvazione della nuova Deliberazione di Giunta, la categoria resta comunque in stato di agitazione, pronta a scendere nuovamente in piazza per ottenere ciò che dovrebbe essere naturale e scontato.
Nelle more, si invitano i Comuni a tenere conto della situazione venutasi a determinare, evitando inutili e dannose accelerazioni, e ad attenersi scrupolosamente all’unica disposizione normativa vigente valida, cioè il termine del 31 dicembre 2018 previsto dal Milleproroghe. Tutto il tempo restante sino ad allora sarà utilizzato per la definitiva uscita del Commercio sulle aree pubbliche dalla Direttiva Bolkestein.
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