Giovanardi a Ruvo al fianco di Gildo Gramegna
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha fatto tappa a Ruvo per la campagna elettorale
Nei giorni scorsi presso la sede del partito Popolari Liberali, sito in Piazza Bovio, ha avuto luogo il convegno alla presenza del leader del movimento politico, onorevole Carlo Giovanardi. Dopo i saluti iniziali e la presentazione di Gildo Rocco Gramegna,candidato consigliere alla provincia e i suoi ringraziamenti a Giovanardi e a tutti i partecipanti, è stato subito introdotto il tema delle politiche sociali e l’importanza della famiglia.
Al convegno, l’On.Giovanardi, ha suggerito che il Pdl avra’ un grande futuro solo se sara’ capace di democrazia interna, e riuscirà a radicarsi sul territorio, con una convivenza felice tra persone provenienti da esperienze diverse, ma con gli stessi obiettivi da raggiungere’.
Essere severi con chi viene in Italia per delinquere, ma comprensivi con le persone perbene che cercano in Italia lavoro per loro e per le loro famiglie: e’ la posizione di Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia. ‘E’ giusto – afferma il senatore del Pdl – favorire le procedure di espulsione, anche aumentando il periodo di permanenza presso i centri d’identificazione e di espulsione di coloro che, clandestini e senza documenti, permangono illegalmente nel nostro paese. Ma questa severita’ non puo’ applicarsi ne’ nel momento della malattia, ne’ nei confronti dei minori per quanto riguarda anagrafe e obbligo di scolarità’.
‘Per altri aspetti – aggiunge Giovanardi – se si vogliono rendere davvero effettive le espulsioni di chi nella clandestinita’ alimenta la criminalita’, non si puo’ per esempio estendere lo stesso trattamento alle centinaia di migliaia di colf e badanti irregolari, che in teoria dovrebbero essere nel loro paese in attesa del permesso di soggiorno, mentre tutti sanno che vivono e lavorano in Italia in una situazione di inevitabile tolleranza di fatto’.
Per risolvere queste questioni, termina, non bastano soltanto provvedimenti di ordine pubblico,e come dice Di Pietro: la soluzione dei problemi con le manette, ma occorre anche una riflessione comune nel Governo su problematiche che toccano da vicino l’esistenza di milioni di famiglie italiane e straniere’
E’ indubbio che abbiamo bisogno degli stranieri per svolgere i lavori che noi italiani non vogliamo più fare, però è anche vero che gli stranieri devono integrarsi con noi, devono imparare la nostra lingua perfettamente, devono imparare i nostri usi e costumi, le nostre tradizioni e il nostro stile di vita. Questo è un concetto fondamentale per la società futura, ma il nostro compito è di accettarli e integrarli. Per portare avanti questo importante progetto – conclude Giovanardi -, occorre che i nostri giovani tornino a vivere secondo i valori della famiglia, del matrimonio tra uomini e donne, dell’impegno e del sacrificio, perché se non si riprende a condurre lo stile di vita dei nostri nonni, dei nostri genitori, nel giro di due generazioni noi italiani saremo in via d’estinzione.”
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