Gianni Porta presenta il suo libro “Buchi nell’acqua”

Il volume indaga il passaggio al postfordismo nel mondo globale tra economia e cultura, esaminando gli effetti dell’onda lunga del ’68. L’evento è organizzato da Rifondazione comunista e “La mancha”
Lunedì 30 luglio alle 19.30 in piazza Dante, Rifondazione comunista e il circolo Arci “La mancha” presentano il libro “Buchi nell’acqua. Sinistra ed egemonia liberale nel movimento Acqua Bene Comune” (Mimesis Edizioni, 2018) di Gianni Porta.
Fino a che punto il pensiero neoliberale ha invaso gli “accampamenti” della sinistra? Il lavoro prova a rispondere indagando il passaggio al postfordismo nel nuovo mondo globale tra economia e cultura, esaminando gli effetti dell’onda lunga del ’68 in relazione anche alle questioni dello Stato e della transizione verso un’alternativa di società, senza rinunciare a una riflessione sul Novecento e sulle mutazioni del concetto di partito in epoca neoliberale.
Come queste tracce neoliberali affiorino nello studio di un caso particolare – quello del movimento per l’Acqua Bene Comune che ha dato vita in Italia a una stagione referendaria segnata da un successo elettorale nella primavera del 2011 – è il cuore della ricerca. Un percorso attraverso le origini, le evoluzioni, i pregi e i difetti, ma anche le voci di testimoni privilegiati ai vari livelli del movimento, con una rassegna sul tema dei beni comuni o del “comune”.
Sarà presente, oltre all’autore, anche il sociologo Onofrio Romano, a cui si deve la prefazione del volume.
L’autore
Gianni Porta nasce a Molfetta nel 1978. Laureato in Filosofia, consegue il dottorato di ricerca in Filosofie e Teorie sociali contemporanee presso l’Università degli Studi di Bari. Attualmente è docente di scuola media superiore. Attivista politico dal 1999, attualmente è consigliere comunale al suo terzo mandato.
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