Gianluca Basile, mi tuffo in Sicilia con Ruvo nel cuore

La redazione

Pochi altri giorni di vacanza per il campionissimo ruvese "doc" prima di rituffarsi sul parquet

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Per ora, complice la sua passione per la pesca, si tuffa nelle acque chiare e limpide del mare di Capo d’orlando per trascorrere un altro po’ di vacanza con la sua famiglia, in attesa di passare da Ruvo per riabbracciare i suoi. Pronto per “rituffarsi” sul parquet per un altro anno sempre con la maglia dell’Upea, in attesa che venga ripescata in serie A.
Il “nostro” campionissimo Gianluca Basile ha deciso infatti che resterà in terra siciliana almeno per un altro anno dopo l’esaltante esperienza che lo ha visto, come sempre, tra i protagonisti dell’ultimo campionato di basket. 

“E’ sicuro, resto a Capo d’Orlando per un altra stagione anche se come tutti non so in che categoria giocherò” – ha dichiarato sulla sua pagina facebook – la società è al lavoro per costruire la nuova squadra, punto a ritagliarmi il mio spazio e fare bene, magari ritornando in A, sarebbe il massimo”.

Con Capo d’Orlando è da subito scoccato il feeling giusto. La piccola cittadina siciliana in cui l’ex nazionale di basket  ha da subito trovato, assieme a sua moglie e ai due figli, un giusto equilibrio e l’ambiente ideale nel centro paladino. Escluso il mare, gli ricorda la sua città natale. 
“Spostarsi non era facile per la mia famiglia considerato che due anni prima avevamo fatto lo stesso percorso dalla Spagna sino a Cantù” ha aggiunto il “Baso”. “Pensavamo di stare a lungo lì, poi le dinamiche sono mutate e ci siamo ritrasferiti. Ho trovato in Capo d’Orlando un posto ridente, dove si vive bene ed è perfetto per chi è a fine carriera”.
“Poi io – ha aggiunto – ho poche pretese, cerco una città piccola e del Sud come le mie origini (ruvesi). Qui la gente è calorosa e ti aiuta. Tutta una serie di cose che mi hanno fatto stare bene. Le mie figlie si sono sentite parte integrante della comunità”.

E’ inevitabile che nel centro siciliano Basile è diventato un beniamino, con la carriera sulle spalle di tutto rispetto. 

La vita sportiva con la palla a spicchi del 39enne di Ruvo di Puglia è ben riepilogata in un’intervista di Daniele Straface (Messina Sportiva) riportata sul suo sito ufficiale:   
Protagonista principale della semifinale scudetto con Reggio Emilia nel 1998 dopo aver eliminato nei quarti la corazzata Benetton Treviso (nella gara 5 Basile realizzò 24 punti nei 40 minuti giocati) e vinto anche un campionato di A2.
Nel 1999 va a Bologna, sponda Fortitudo, dove conquista due scudetti (2000 e 2005), disputa una finale di Eurolega (persa nel 2004 contro gli israeliani del Maccabi Tel Aviv) e si merita una chiamata spagnola del Barcellona. Anche in terra iberica lascerà un segno indelebile, in canotta blaugrana infatti dal 2005 al 2011 Basile vince l’Eurolega del 2010 a Parigi, due volte la Liga ACB (nel 2009 e nel 2011), due volte la Copa del Rey (nel 2007 e nel 2010) e tre volte la Supercoppa Spagnola (2009, 2010 e 2011). La Pallacanestro Cantù lo riporta in Italia, lui la ripaga con tante buone prestazioni e con lo storico canestro messo a segno da oltre otto metri a Bilbao che consentì a Cantù di accedere alle Top 16 di Eurolega. Nella scorsa stagione ha vestito la maglia dell’Olimpia Milano e ha disputato la sua quattordicesima stagione consecutiva in Eurolega. Nella massima competizione europea ha un record di 34 punti segnati in una singola gara (4/03/2008, Fc Barcelona – Maccabi Tel Aviv). In Italia ha giocato 455 partite segnando 4759 punti. In Eurolega 223 partite giocate con 2163 punti all’attivo. Numeri da capogiro anche con la maglia azzurra, totalizza 209 presenze e 1602 punti. La sua prima manifestazione internazionale di rilievo è il Mondiale 1998: da quell’anno in poi, fino al 2007, prenderà parte a tutti gli Europei, Mondiali e Olimpiadi a cui l’Italia parteciperà. Nel 1999 si laurea campione d’Europa. Alla sua seconda Olimpiade, ad Atene nel 2004, gioca probabilmente il suo miglior torneo a livello di nazionale: con oltre 14 punti di media è tra le colonne della sorprendente Italia che arriva all’argento dietro gli argentini; rimane nella storia la sua prestazione, 31 punti (1/4, 7/11), in semifinale contro la Lituania. L’ultima grande partita di Basile in un torneo di prestigio rimane quella della prima partita del campionato mondiale 2006, vinta contro la Cina, quando da capitano degli Azzurri, mette a referto 27 punti. In quello stesso torneo arriva probabilmente anche la più grande delusione personale di Basile in azzurro: a un secondo dalla fine della partita degli ottavi contro la Lituania sbaglia tre tiri liberi sul 68-71 finale.

Dalla scorsa estate ha sposato le ambizioni e i progetti della società siciliana, lasciando anche lì le tracce di professionalità, affetto e simpatia, tipica della ruvesità doc. Fra non molto passerà anche da Ruvo e sarà, come sempre, un abbraccio profondo con tutti. 

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