“Ghosting”, a Michele Pinto il premio per miglior regia agli Hollywood Series Awards

Il corto, del genere “dramedy”, è un omaggio al celeberrimo film “Ghostbusters – Acchiappafantasmi” che, lo scorso anno, ha spento le 40 candeline

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L’inizio del nuovo anno ha già portato con sé un primo premio in Casa Arcadia Kinema, la casa di produzione del regista pugliese Michele Pinto. A Los Angeles, lo scorso 31 dicembre, sono stati assegnati  gli Hollywood Series Awards, dedicati a tutte le produzioni seriali indipendenti della rete, in cui l’ultimo lavoro di Pinto, Ghosting, era candidato in ben sei categorie: Miglior attore protagonista (Brando Improta); Miglior Dramedy; Miglior Commedia; Miglior serie; Miglior Fantasy/Scifi/Horror; Miglior regia di un Dramedy.

E proprio quest’ultimo è il premio che Pinto ha portato a casa spuntandola contro decine di altri lavori internazionali. Ghosting aveva già meritato numerose altre selezioni ufficiali in tanti festival internazionali: in New Jersey, a Miami, a Panama, in Nuova Zelanda, in Minnesota, a Baltimora e a Lima, in Perù.

Ghosting, scritto dallo sceneggiatore Raffaele Tedeschi, è velato di brividi e suspense ed è stato realizzato agli inizi del 2024 per omaggiare uno dei film cult per eccellenza nel genere della commedia fantasy, Ghostbusters – Acchiappafantasmi. Il film, diretto da Ivan Reitman, ha spento, lo scorso anno, 40 candeline.

Prodotto da Felice Caiati e Santi Zizzo, il Ghosting avrà come protagonisti principali due artisti campani: Brando Improta e Martina Maria Monti.

Protagonista del cortometraggio è Brando Improta, attore, regista e sceneggiatore, laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa di Napoli e in Cinema, teatro, danza e arti digitali alla Sapienza di Roma. Diplomato in filmaking alla Scuola di Cinema di Napoli. Ha più volte collaborato con Carlo Verdone (in “Benedetta follia” e nelle due stagioni di “Vita di Carlo”), apparendo poi in “La stranezza” con Toni Servillo e in “Prayer” del regista coreano Young Man Kang. Nel 2022 ha vinto il prestigioso premio Malafemmina, istituito dagli eredi di Totò, per il percorso svolto nel campo artistico.

Con lui, l’attrice Martina Maria Monti che si è formata alla scuola di cinema di Napoli e, successivamente, all’Actors Lab di Antonio Milo.

Al loro fianco anche Francesca Tammacco, giovanissima promessa molfettese già parte del cast di “Abulivia”, l’ultima pluripremiata opera diretta da Michele Pinto, adattamento dello spettacolo teatrale dell’autore e regista Francesco Tammacco, con la straordinaria partecipazione dell’attore molfettese Felice Altomare.

Con il sound engineering affidato all’ingegnere del suono Giuliano Carmosino, il cast si impreziosisce anche della partecipazione del regista texano Tom Procida e dell’attore Massimo McQueen. L’opera sbarcherà presto su  un’importante piattaforma di streaming.

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