Gestione rifiuti urbani BA1: ecco le proposte

La Redazione

Sul tema si sono riuniti i tecnici della struttura del Commissario delegato, il sindaco di Trani, il direttore tecnico dell’Amiu s.p.a. di Trani e i rappresentanti dei comuni di Ruvo, Barletta, Molfet

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“Ciclo di gestione dei rifiuti urbani nel bacino Ba1”. Questo è il tema che nei giorni scorsi ha riunito intorno ad un tavolo, oltre ai tecnici della struttura del Commissario delegato, il sindaco di Trani Giuseppe Tarantini, presidente dell’A.T.O., il direttore tecnico dell’Amiu s.p.a. di Trani, e i rappresentanti dei comuni di Ruvo, Barletta, Molfetta e Andria.

Tra le proposte emerse dall’incontro, finalizzate al completamento del ciclo di gestione dei rifiuti urbani per il bacino BA1, è emersa innanzitutto la possibilità di realizzare due impianti di biostabilizzazione e selezione del rifiuto urbano, sia presso la discarica del comune di Andria che presso quella di Trani, così da favorire il processo della raccolta differenziata. In più, sarà necessario provvedere presto all’adeguamento dell’impianto di compostaggio presso il comune di Molfetta.
 
Altra interessante proposta, riguarda la definizione di impianti per la produzione di combustibile derivato dai rifiuti (noto come C.d.R.).  A fronte delle trattative in corso sia con le centrali termoelettriche di Brindisi che con le ferrovie per il trasporto di C.d.R. su rotaie, il tecnico della struttura del Commissario delegato, ha detto che il C.d.R. prodotto potrà essere così trasportato e bruciato proprio presso le centrali brindisine. Nel caso, poi, queste trattative dovessero sfumare, si potrà prenderà in considerazione l’ipotesi di bruciare il C.d.R. presso la cementeria di Barletta.
 
A questo proposito, il rappresentante del comune di Barletta, ha proposto la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di C.d.R. (costituito dal rifiuto secco proveniente dagli impianti di slezione di Trani e Andria con l’aggiunta del rifiuto secco delle filiere di lavorazione delle scarpe e dei tessili delle industrie barlettane) nel territorio barlettano. Ogni determinazione, dovrà essere comunque valutata in sede di Autorità di bacino.
 
Al fine di omogeneizzare le tariffe di smaltimento dei rifiuti urbani all’interno del bacino, per la realizzazione ed adeguamento dei suddetti impianti, la Comunità europea ha previsto un finanziamento POR che per il bacino BA1 potrà ammontare a circa 6 milioni di euro.

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