Gasparri: «Un sindaco così lo voterei senz’altro»

Elena Albanese

Il vicepresidente del Senato ieri sera a Ruvo a sostegno del candidato del centrodestra Antonello Paparella

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L’obiettivo è ormai chiaro: «Mandare a casa il Pd», che sia il 5 o il 19 giugno. La formula è «Ruvo ai ruvesi». A ribadirlo ieri sera dal palco di piazza Dante è stato Antonello Paparella, con il supporto e la presenza del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri.

«Noi siamo riusciti a creare una coalizione omogenea e coesa», ha detto il candidato sindaco di centrodestra, che però intende ancora allargarla. Da qui l’appello a «quelle forze politiche e civiche che competono in questa campagna elettorale e non si riconoscono nel centrosinistra» ad eliminare «tutto ciò che ci divide, che è pochissimo», e a far fronte comune.

Sul piano dei programmi Paparella parla di Pug, spiegando i motivi per i quali è stato adottato e le modifiche da apportare, ma anche di sport, di sicurezza e di viabilità. Torna su un caposaldo della sua proposta, che è l’istituzione della Compagnia dei Carabinieri a Ruvo, perchè «non possiamo più dipendere da Trani». Tra l’altro esiste già un luogo secondo lui deputato ad accoglierla, l’ex Tribunale «che ci hanno scippato», accusa.

«Via Cairoli sarà di nuovo a doppio senso e il mercato settimanale sarà riportato sul corso principale della città», promette poi, annunciando la creazione di un fondo ad hoc – attraverso l’accantonamento della tassa di esposizione temporanea richiesta agli ambulanti – per le spese legate alle feste di San Biagio, dei Santi Medici e dell’Ottavario. «Perchè non c’è futuro se non c’è tradizione».

Di fronte a un programma così «quotidiano» e «concreto», lo stesso Gasparri dice di avere «un solo rimpianto, non essere un elettore di Ruvo. Perchè un sindaco così lo voterei senz’altro». Il vicepresidente sottolinea più volte l’importanza di essere uniti per diventare maggioranza, «sennò con quale credibilità si va a chiedere il voto?». Poi il suo discorso spazia dall’immigrazione alle unioni civili, dalla riforma della Costituzione alla giustizia, ribadendo la massima attenzione del centrodestra, anche a livello nazionale, agli italiani e alle famiglie.

«Voglio tornare la prossima volta trovando Antonello alla guida della città di Ruvo perchè merita, perchè ha le idee chiare e ha la possibilità di farsi ascoltare dalla Regione e dal Parlamento», ha concluso Gasparri.

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Ma cos’altro di innovativo, di rivoluzionario, di dirompente, di costruttivamente sconvolgente può dirci un Gasparri o un qualunque altro esponente della vecchia e rovinosa classe politica? Ma perché ancora questo codazzo ossequioso nei riguardi di una persona che si degna di visitare, nel suo feudo, quei poveracci di terroni, incapaci attualmente di partorire uno straccio di partito o di politico a livello nazionale? Ma perché il Sud è buono solo a formare questuanti processioni, appresso a santi o politici? Perché..?