Furti di rame alla Barinord. Giannini: «Si tratta di organizzazioni criminali ben attrezzate»

Riunione ieri del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Sarà chiesto alla Procura di assegnare le indagini a un unico magistrato. Intensificati i controlli
Sempre più frequenti i furti di rame sulla rete ferroviaria. Un fenomeno che rischia di mettere in crisi il sistema del trasporto pubblico locale, e con esso il diritto alla mobilità, costituzionalmente garantito, di molti cittadini pugliesi.
Se ne è discusso ieri in Prefettura, nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un incontro richiesto dall’assessore regionale Giovanni Giannini. Per il titolare delle Infrastrutture e mobilità, il fenomeno «negli ultimi tempi ha assunto connotazioni tali da poterlo ascrivere a vere e proprie organizzazioni criminali ben attrezzate».
Tre le proposte discusse, quella – recapitata alla Procura della Repubblica – di assegnare a un unico magistrato le indagini sui vari episodi di furto, con il compito di coordinare tutte le forze di polizia giudiziaria.
Alle forze dell’ordine è stato chiesto di intensificare i controlli sulla circolazione dei mezzi, per intercettare i trasportatori del materiale rubato, e di approfondire il controllo del territorio per individuare eventuali depositi del materiale trafugato ed eventuali ricettatori.
Un problema così complesso potrebbe far configurare, secondo il comitato provinciale, il reato di associazione a delinquere, e quindi l’obbligo di arresto preventivo.
Videosorveglianza e contrappesi alla linea elettrica potrebbero far parte dei dispositivi di controllo e prevenzione. Piena disponibilità dai gestori ferroviari per quella che è ormai più di un’emergenza e che mette in pericolo la stessa vita dei predoni dell’oro rosso, talvolta vittime di folgorazione.
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