Fumata bianca per l’asilo nido comunale, appalto aggiudicato a 2 cooperative

La Redazione

4 i concorrenti per un appalto da 840mila euro in 3 anni. Per aggiudicarselo il bando prevedeva una serie di requisiti per qualità del servizio da offrire per i bambini, organizzazione e dotazione di personale specializzato (anche locale).

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Alla fine, tra quattro concorrenti è riuscita a spuntarla l’Ati tra due cooperative, Aliante di Mafredonia e Koinos di Molfetta per aggiudicarsi la gara per la gestione dell’asilo nido comunale in via Cataldo Stasi, alle spalle del palaColombo. Appalto con base d’asta di 849mila euro per tre anni.

La loro offerta ha scavalcato altri 3 concorrenti provenienti da altre regioni e a quanto sembra anche una partecipante ruvese. I risultati della gara saranno pubblicati, come previsto dalla normativa sulla trasparenza e sugli affidamenti e forniture nella pubblica amministrazione (in primis i Comuni), nelle prossime ore.
Il bando di gara era stato emesso da palazzo d città nel marzo scorso. 

Tre i filoni di requisiti da possedere, tradotti nel complesso e articolato piano di gestione da proporre. Punti per qualità organizzativa dell’impresa (max 30 punti), qualità del servizio da proporre (40 punti) e offerta economica (30 punti).  

Per Qualità organizzativa dell’impresa s’intendeva: 
-Presenza di sedi operative nell’ambito territoriale di svolgimento del servizi: (punti attribuiti con criteri proporzionali al numero dei servizi socio educativi per la prima infanzia gestiti dal soggetto in appalto e/o autorizzazione al funzionamento con i Comuni compresi nell’ambito territoriale.
-Dotazione strumentale
-Capacità di contenimento del “turn over “ degli operatori
-Strumenti di qualificazione organizzativa del lavoro: tipologia dei contratti previsti; proposte di formazione; sostituzioni di personale; collaborazione e lavoro di gruppo del personale educativo con il personale ausiliario
-Formazione, qualificazione ed esperienza professionale delle figure professionali aggiuntive e di supporto a quelle previste per l’espletamento del servizio.
-Capacità di attivare e collaborare con la rete dei servizi territoriali
-Adattabilità e flessibilità nella gestione dei rapporti con gli utenti
-Dichiarazione di disponibilità ad utilizzare personale locale con esperienza nei servizi in concessione.

Per Qualità del servizio da offrire:                                                  
-Capacità di lettura dei bisogni dell’utenza potenziale
-Capacità progettuale adeguata: progetto educativo in senso stretto indicante anche lo svolgimento di una giornata “tipo”, attività proposte, metodologia proposta per l’inserimento e la gestione ordinaria,  carta dei servizi, ogni altro elemento atto a qualificare il servizio offerto.
-Innovatività rispetto alla accessibilità dell’offerta e alle metodologie di coinvolgimento degli utenti
-Modalità e strumenti di monitoraggio e valutazione delle attività e del grado di soddisfacimento dell’utenza.
 

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Commenti

  • m_veng (utente non verificato)

    va bene cosi, se solo questa volta non si giochi al ribbasso ,non dei servizzi ma dei costi, fidatevi di chi a gia lavorato con coperative di crumiri che tutto anno di cooperazione se non il guadagno non comune ma del singolo appaltatore ,che se si associa ad altri sarà sicuramente per nascondere i giochi, visto che il vivere giustifica il sopravivere, spero di sbasgliarmi ma per me diritti e doveri saranno eclissati da tante pseudo motivazioni ,che se chiederemo agl’operatori nel segreto saranno palesi, com auguri per una buona riuscita