Francesco Summo, giovane candidato: «Il Partito Democratico secondo me»

Grazia Ippedico

Uno dei più giovani candidati alle elezioni delle primarie, ha ventidue anni, un forte spirito di partecipazione e una passione innata per la politica.

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Il 14 ottobre sarà una giornata straordinaria per la democrazia del nostro Paese. Per la prima volta nella storia la fondazione di un nuovo partito sarà affidata in prima persona ai cittadini, che con il loro voto eleggeranno l’Assemblea Costituente del Partito Democratico e sceglieranno il Segretario che lo dovrà guidare. Al centro degli obbiettivi del nuovo Partito Democratico ci sono sicuramente i giovani.
Parliamo con uno di loro. Francesco Summo, uno dei più giovani candidati alle elezioni delle primarie, ha ventidue anni, un forte spirito di partecipazione e una passione innata per la politica.

Cosa si sta costruendo? Come vedi il nuovo Partito Democratico? Cos’è per te il P.D.?
Un partito nuovo. Un partito aperto, un partito che per vocazione guarda al futuro e guarda soprattutto ai giovani che sono il futuro. Un partito unito da obiettivi di eguaglianza, di affermazione dei diritti, di sostenibilità ambientale, un partito capace di rinnovare se stesso puntando sull’affermazione del merito delle persone e non sulla fedeltà correntizia.
Il partito democratico, e mai come in questo momento, rappresenta quella svolta necessaria per segnare un solco profondo sulla via del cambiamento nel sistema politico italiano. Oggi i partiti sono sempre più visti come luoghi di gestione del potere o di promozione di interessi particolari e di conseguenza sempre più lontani dalla gente. Questa è una delle importanti sfide del PD: rimettere al centro della politica e dell’azione di governo i cittadini, allargare le maglie della partecipazione, dar vita a nuove istituzioni partecipative che affianchino quelle rappresentative dando vita ad una forma di democrazia integrata.

Sei essenzialmente un ragazzo. Come pensi che si possa cambiare il nostro paese? Che cosa ti aspetti?
Sono un ragazzo che crede, come molti, che sia giunta l’ora di chiudere con il passato e dar vita ad una nuova stagione di partecipazione e mobilitazione,che faccia giustizia dei luoghi comuni sui giovani che tendono ad allontanarsi dalla politica invece di avvicinarsi.
Dobbiamo guardare al mondo, alla nostra collettività con occhi nuovi, essere capaci di interpretare i cambiamenti e saper esser al passo con i tempi e mai come in questo momento c’è sempre più bisogno di nuove intelligenze,di nuove professionalità, di nuove idee, di quelle idee che costruiscono il futuro.
Auspico che si possa ricomporre la frattura tra giovani generazioni e sistema politico totalmente autonoma dal fenomeno della depoliticizzazione capace di caratterizzare una nuova fase di profonda trasformazione della nostra società.
Acquisire una nuova cittadinanza politica, è questa la missione politica del partito democratico. Creare una nuova soggettività politica che sia capace di andare oltre i proclami della fine delle ideologie e della fine della politica, guardando al futuro con la speranza e la fiducia di chi non intende arrendersi e rassegnarsi al mondo così com’è, ma riaffermando il primato della politica per governare e promuovere quei cambiamenti necessari che sono alla base della trasformazione di una società.

Che cosa vorresti comunicare a tutti i giovani che sentono di voler cambiare il mondo ma non credono alla politica?
Mi rivolgo a tutti quei ragazzi e quelle ragazze, che sentono la politica come qualcosa di lontano, di irraggiungibile. Mi rivolgo a loro, da ragazzo, poco più che ventenne che crede fermamente che è giunta l’ora di spendersi coltivando la speranza che c’è una politica capace di essere il volano delle nostre comunità locali e non perde il senso degli interessi generali.

Ricordiamo che a Ruvo, si andrà a votare presso il gazebo che verrà installato a Piazza Dante, il 14 ottobre prossimo.

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