Fotografare il jazz

Rosanna Ciliberti

Energico e aperto, Lorenzo Gattulli e il Talos Festival.

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Quest’anno il Talos Festival offrirà un connubio tra estro musicale e arte fotografica.
Un percorso emozionante dell’anima del jazz,sui toni del Bianco-nero, attraverso lo sguardo del fotografo.
Ho incontrato Lorenzo Gattulli, fotografo ruvese qualche giorno fa, mentre lavorava alla preparazione di alcune foto per il Festival, e si è mostrata una persona energica e molto aperta.

Come hai scelto di occuparti d’eventi musicali?
La scelta è stata motivata dalla necessità di lavorare, trovandomi a Roma ho accettato la proposta di collaborazione da parte di un’agenzia fotografica che si occupava d’ eventi musicali in tutt’Italia, di lì ho iniziato con: il Ferrara Buskers-Sweet Soul Festival di Porretta Terme(Bo)-Pistoia Blues-Pizzica, Melpignano-Umbria Jazz e di seguito con l’avvento del Talos Festival a Ruvo mi è sembrato naturale seguire quest’evento culturale.

Che tecnica usi?
Per quanto riguarda la manifestazione a Ruvo sul jazz, uso il Bianco-Nero ideale per rappresentare un evento jazz. Utilizzo la luce naturale disponibile sul palco e mai il flash, elemento di disturbo per gli artisti impegnati nella loro esibizione.

Che tipo di foto ha intenzione di pubblicare?
Partirei con foto archivio dei vari anni del Talos Festival e poi pubblicherò le immagini del festival in corso , non proprio in tempo reale perché la pellicola bianco-nero richiede tempi tecnici di lavorazione.

Perché non usi la tecnica digitale che ti darebbe la possibilità di lavorare in tempo reale?
Perché “il jazz me lo impedisce”, sarebbe come chiedere ad un musicista di contrabbasso di suonare uno strumento elettronico.

Oltre agli eventi musicali ti occupi di qualcos’altro? 
Si…Come attività mi muovo nell’ambito pubblicitario, ho realizzato cataloghi per artigiani che si occupano di gioielli, realizzo riproduzioni d’arte nell’ambito dell’antiquario(mobili e quadri),eseguo ritratti ed anche servizi di matrimoni.

Che Cosa pensi del Talos Festival a Ruvo come fotografo?
Penso sia positivo, perché segna l’evento di una settimana in cui a Ruvo si respira aria internazionale. E’ interessante conoscere e parlare con i musicisti che oltre ad essere impegnati con i loro concerti, frequentano Ruvo e mi auguro conservino un’immagine e un ricordo piacevole.

E’ interessante il concetto di globalità dell’espressione culturale che è ripreso dal linguaggio attraverso la fotografia.
Situato nel limbo tra fotografia e jazz, il fotografo ruvese , Lorenzo Gattulli rivela nelle sue opere una forte relazione tra realtà e musica.Il fotografo ruvese, propone una selezione di scatti del Festival Talos, offrendo una visione che obbliga ad una relazione tra immagine e osservatore che coglie il carattere dei singoli musicisti e la magia di un momento.
Affascinante è immaginare una stanza buia illuminata dalla luce rossa soffusa e vedere come da un foglio bianco immerso nell’acido spunta l’immagine di grandi artisti del jazz.
Eccitante l’atmosfera che si crea gettando lo sguardo ad un evento di musica jazz attraverso la foto.
Buon lavoro.

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Commenti

  • bilbo (utente non verificato)

    Auguri a Gattulli,fotografare Jazz è una grande impresa,sospendere su pellicola la musica che fluisce è davvero una sfida,fermare sguardi intensi di musicisti concentrati per dar il massimo non è impresa facile. Condivisa la scelta della pellicola e reflex analogica… buon lavoro!