Folklore, cultura e gusto le chiavi del successo del weekend ruvese

Antonello Olivieri

In occasione della IX edizione della Sagra del fungo Cardoncello, ogni luogo è stato scenario e il cielo il tetto dell’evento.

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Il fungo cardoncello  è così importante che ha una sagra tutta per se in autunno a Ruvo di Puglia.

Tanta, tantissima gente, da ogni dove, ha raggiunto sabato 9 e domenica 10 novembre in occasione della IX edizione della Sagra del Fungo Cardoncello la città di Ruvo di Puglia.
Esperti di gastronomia, turisti e semplici golosi si sono dati appuntamento per trascorrere, un weekend spensierato all’insegna delle tradizioni e della scoperta dei prodotti legati alla cucina dell’Alta Murgia. L’ampia copertura mediatica da parte di emittenti televisive e radio regionali, dei giornali a diffusione nazionale, regionale, provinciale, locale, e portali web, testimoniano l’interesse suscitato.

Le giornate sono state intense, gli avvenimenti si sono susseguiti senza intoppi, tutto ha funzionato al meglio. Numerosa l’affluenza registrata per le vie del centro in occasione dell’apertura degli stand di prodotti tipici locali, dell’artigianato ed eno-gastronomici.

Il fungo in mostra con molte altre specialità negli stand degli espositori di prodotti locali è stato ingrediente emblematico anche dei menù tipici assaporati a pranzo nei ristoranti e agriturismi registrando una notevole affluenza. L’estro degli operatori della gastronomia e i migliori chef del territorio hanno proposto nuovi piatti che hanno deliziato il palato sopraffino degli ospiti e la creatività nella nostra stessa cucina domestica, insegnando nuovi modi gustosi di valorizzare un prodotto tipico locale delle tavole autunnali: il fungo cardoncello, ma anche piatti tipici della tradizione a base di carni, legumi, pasta fresca, pasticceria fresca e secca e cioccolato, il tutto accompagnato da una ricca selezione di vini locali.
Baciati dal sole autunnale, non sono mancate le iniziative culturali e musicali che hanno trovato, nella due giorni, un pubblico appassionato e partecipe.
Nel corso delle due giornate si sono svolte le visite guidate curate da preparate e riconosciate guide  della Pro Loco presso il Museo Nazionale Jatta che per l’occasione ha aperto le sue porte in orario straordinario, la Cattedrale, La Grotta di San Cleto e la Torre dell’Orologio anch’essa aperta in via del tutto eccezionale per testimoniare  il valore del patrimonio storico, artistico ed ambientale della cittadina murgiana. Tutti, anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Ruvo Soccorso, hanno potuto ammirare, dal piccolo terrazzino, scorci caratteristici della città e andare oltre.
È nel pomeriggio di sabato e domenica che le viuzze del centro storico si sono affollate e invase pacificamente da un pubblico che non ha rinunciato all’assaggio di bruschette, vini, prodotti caseari, carni, specialità dolciarie, prodotti eno-gastronomici locali e biologici.

Numerosi i punti di degustazione con le cucine allestite in strada per proposte culinarie rigorosamente legate alle tipicità territoriali della stagione, ottimo risultato si è registrato presso lo stand della Pro Loco in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Molfetta, in Piazza “Le Monache” impegnati nella degustazione a base di  funghi Cardoncelli esaltati nelle loro varietà di cottura, serviti con pasta fresca locale i cavatelli (“cavatidde” in vernacolo) il tutto accompagnato da nobili vini della nostra terra offerto dalle Cantine Crifo. Molto apprezzata, da parte dei visitatori, la scelta della Pro Loco, nell’utilizzare anche per l’edizione 2013, materiale 100% biodegradabile. Infatti L’Associazione ha utilizzato piatti, bicchieri, posate realizzati con materiali eco compatibili, quindi al momento di svuotare il vassoio, è bastato togliere le eventuali bottiglie di plastica o vetro e tutto ciò che è rimasto è stato gettato direttamente nella raccolta differenziata dell’organico. Un passo significativo per la Pro Loco, che ha tradotto le buone pratiche in gesti concreti, modificando i propri comportamenti in considerazione delle implicazioni ambientali e sociali. Un successo, quindi, perché ha centrato in pieno l’obiettivo di rilanciare l’immagine del territorio salvaguardando l’ambiente.

Il programma della manifestazione ha visto, inoltre, una proposta rinnovata per le ore antimeridiane della domenica: grazie alla preziosa collaborazione con il Centro Studi e Didattica Ambientale, Terrae – CEA “Ophyrys”, i visitatori hanno potuto iniziare la loro esperienza a Ruvo con una caratteristica escursione lungo la “Lama della Ferratella”.
Il ritmo dei tamburelli, fisarmoniche, nacchere, trombe e canti ha rotto il brulicante movimento tra i numerosi stand di frutta e ortaggi  nel centro antico, lasciando spazio a quadri di animazione di vari tipo, gli sbandieratori, gli artisti di strada, i gruppi musicali, le rappresentazioni folcloristiche, i momenti teatrali: la festa è stata collettiva! Ogni luogo è stato scenario e il cielo il tetto dell’evento.

Sabato 9 novembre è giunto da Diso, piccolo centro agricolo di antichissime origini messapiche, situato tra la Marina di Castro e quella di Tricase a circa 50 Km. a sud di Lecce, il gruppo di musica popolare salentina “Ariacorte” nato nel 1996. Tra una degustazione e l’altra ci si è potuto concedersi due passi a ritmo di pizzica e tarantella.
Il gruppo “Storico e sbandieratori” della città di Carovigno ha proposto un’esibizione capace di unire la spettacolarità del maneggio della bandiera alla vivacità musicale.
Molti i consensi per il laboratorio di cartapesta “Arte in Carta” allestito all’interno della chiesa di San Rocco del Prof. F. Invidia.
In Largo Cattedrale invece, un viaggio alla scoperta degli antichi mestieri medievali: un tuffo nel passato per scoprire tecniche e strumenti di lavoro all’interno delle suggestive botteghe medievali, a cura dell’Associazione Historia della Città di Bari.

Maestri dell’arte ed esperti artigiani hanno svelano i segreti degli Antichi Mestieri Medievali, mostrando le fasi e gli strumenti di lavoro della loro produzione, permettendo ad un pubblico di ogni età di assaporare, conoscere e sperimentare i segreti dell’arte medievale.
Piazza Matteotti è stata la cornice dell’esibizione del gruppo folk nato all’interno della Pro Loco di Ruvo di Puglia, dal nome “Lapecheronza” (‘l’ape che ronza’, scritto attaccato per riprodurre lo stesso ronzio delle api in cerca di polline) impegnata a valorizzare il vernacolo e gli antichi riti legati ai mestieri di una volta e di riscoprire il folklore, i linguaggi, la cultura e la tradizione del territorio rubastino, con danze e canti che pescano a piene mani dalla più antica e tipica tradizione rubastina.
Sulla scia delle precedenti edizioni, quella del 2013 è tutta da ricordare in termini di presenze, attrazioni, eventi, scambi commerciali, ricettività e ritorni d’immagine.

La prova che è sempre più superata l’idea della sagra associata semplicemente  alla degustazione dei prodotti tipici in realtà questi eventi si dimostrano strategici e possono costituire una grande opportunità di promozione e valorizzazione territoriale. In questo contesto, infatti, il cibo assume un ruolo nuovo, diventando il medium di un territorio, di una cultura e dei valori legati alla terra ed alle proprie radici. “Più che una sagra è oramai un evento “ini-mi-ta-bi-le” – ha sottolineato il presidente della Pro Loco e componente dell’Unpli, Rocco Lauciello – edizione tra l’altro quest’anno ancora più straordinaria visto che capita nel nostro 50mo anniversario di fondazione”.
La Pro Loco ha dimostrato ancora una volta la capacità di saper organizzare e gestire al meglio un evento in collaborazione con l’Amministrazione Comunale in particolar modo gli Assessorati alla Cultura e Turismo e alle Attività Produttive, Camera di Commercio, ASCOM – Confcommercio, con il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Bari, il Gal Murgia più, Puglia Promozione.
e l’UNPLI.

Degni di nota sono i ringraziamenti che tutto lo staff della Pro Loco volge al corpo della Polizia Municipale, All’Associazione Nazionale Carabinieri, ai volontari dell’Associazione Ruvo Soccorso, e tutti coloro che, con il prezioso impegno, hanno garantito ordine pubblico e sicurezza.
Un ulteriore ringraziamento è rivolto all’Associazione Camperisti “CampeRuvo” che con il loro impegno, passione e amanti dell’area aperta, hanno reso possibile la sosta di quanti hanno raggiunto Ruvo in camper in occasione della kermesse eno-gastronomica.

Un ringraziamento particolare è volto a tutti i partner e ai commercianti che hanno creduto in questo evento aderendo fattivamente alla buona riuscita.
In ultimo, ma non per importanza, un ringraziamento ai residenti del nucleo antico, che anche vivendo certamente qualche disagio, hanno reso possibile l’ottimo risultato raggiunto.
Ora, dopo Spinazzola, Minervino Murge e Ruvo di Puglia, la Sagra del Fungo Cardoncello  farà tappa nei comuni di Cassano Murge domenica 17 novembre e a Poggiorsini sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre.
Tutti “buoni” motivi per non perdere i prossimi weekend con la natura e l’enogastronomia “scelta” e di qualità.

Antonello Olivieri

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