Fiore di Puglia, sconfitta con “giallo” contro Catanzaro

I ruvesi recuperano da -19; gli arbitri convalidano da due anzichè da tre il canestro del supplementare
Esordio interno con beffa finale, per il Fiore di Puglia Ruvo. Il team biancoblù esce sconfitto in maniera rocambolesca al termine di una gara che non ha certo interpretato nel migliore dei modi.
I ruvesi hanno inseguito per tutta la partita, giungendo ad un passo dal supplementare, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato al meglio nelle rotazioni di coach Brogialdi. Per troppo tempo il quintetto in campo è sembrato privo di idee, con tiri spesso improvvisati e giunti dopo troppi palleggi, quando il cronometro dei 24” aveva quasi del tutto esaurito la sua corsa. Non è bastato, perciò, a giocare a ritmi elevatissimi per pochi sprazzi (gli ultimi 5′ del secondo e del quarto periodo) quando, negli altri 30′, Catanzaro ha potuto condurre nel gioco e nel punteggio.
Pronti, via e i giallorossi erano subito avanti: dopo 5′ i canestri di Doati avevano dato ai calabresi il +8; Ruvo ce ne metteva a carburare, e Catanzaro allungava fino al +9; al 10′ il punteggio diceva 17-24. Nel secondo periodo gli ospiti andavano subito a +10 (21-31) con i canestri di Sabbia; Brogialdi lanciava nella mischia Saborido, ma con scarsi risultati, perchè gli ospiti allungavano ancora, grazie ai canestri di uno scatenato Porta (10 punti nei secondi 10′), arrivando al +16 (25-41) al 17′; erano i giovani biancoblù a guidare la reazione del Fiore di Puglia: Nardin e il nuovo acquisto Chiarini propiziavano il parziale di 10-0 che riportava i locali in partita (35-41 al 20′).
I biancoblù, dopo la pausa, tornavano in campo più convinti: una tripla di Nardin e un canestro di un Mlinar monumentale (45 di valutazione con 16 rimbalzi e 6 falli subiti) davano a Ruvo il -1 (42-43) ma, proprio sul più bello, i padroni di casa si bloccavano: l’attacco biancoblù restava a secco per 5′ nel corso dei quali i calabresi piazzavano un parziale di 18-0, arrivando al massimo vantaggio (42-61) con Porta e Doati sugli scudi. Il ritorno in campo di Mlinar scuoteva i ruvesi, che recuperavano qualcosa chiudendo il parziale sul -13 (48-61).
Nell’ultimo quarto Ruvo provava il tutto per tutto: Mlinar era il principale terminale del gioco biancoblù e la difesa calabrese non riusciva a risolvere il rebus rappresentato dal croato; al 35′ Catanzaro era ancora a +9 (56-65) ma il pressing degli ultimi minuti dava risultati, perchè il Fiore di Puglia recuperava punto su punto, fino ad iniziare l’ultimo minuto sul -4; un 1/2 dalla lunetta di Costantino dava il -3, ma Ogliaro era glaciale dalla lunetta (4/4 nell’ultimo minuto) e vanificava due prodezze di De Bellis; Giordano faceva 1/2 a 10” dalla fine (71-73) ma Doati sciupava il match-ball, sbagliando il secondo libero (71-74); l’ultimo tiro era ruvese, quindi, con Costantino che segnava dai 6.25 quando mancava solo un decimo alla fine: un arbitro convalidava da tre, inizialmente, ma il collega diceva che il n° 4 locale aveva calpestato la linea e, quindi, il canestro valeva solo due punti, consegnando la vittoria ai giallorossi.
Finiva così 73-74 per Catanzaro che dà il primo dispiacere stagionale al Fiore di Puglia. Una sconfitta rocambolesca, che deve far riflettere per come è giunta. È evidente che c’è ancora qualcosa da oliare, nei meccanismi biancoblù. Catanzaro si è dimostrata una bella squadra, ben allestita e sicuramente efficace, ma Ruvo deve recitare il “mea culpa” per due punti persi che, con un po’ più di attenzione, si potevano mettere in carniere. E domenica prossima c’è Corato-Ruvo.
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